Trasporti
Gli abitanti della frazione di Val di Cava perdono la pazienza e improvvisano un sit-in davanti allufficio
«Vogliamo la nostra posta»
Elena Iacoponi
◗
La protesta di ieri mattina degli abitanti della frazione di Val di Cava Da mesi non ricevono la corrispondenza: è protesta
3 MINUTI DI LETTURA
PONSACCO. Da un mese gli abitanti della frazione di Val di Cava non ricevono la posta e ieri mattina dalle 9 c'è stata una protesta di una delegazione di cittadini nella piazza di fronte all'ufficio postale di via Rospicciano. Alla fine, la corrispondenza è stata consegnata personalmente dalle postine agli abitanti di Val di Cava intervenuti per il sit-in. Da oggi, il servizio della consegna della posta a domicilio dovrebbe riprendere regolarmente. Secondo le spiegazioni fornite, ultimamente ci sono state difficoltà nello smistamento della corrispondenza ed il personale non è mai abbastanza per la grande quantità di lavoro che produce l'ufficio postale ponsacchino. «Abbiamo segnalato la mancanza di consegna della corrispondenza all'ufficio centrale delle Poste di Firenze - ha detto Massimo Corrazzesi, impiegato dell'ufficio postale di Ponsacco - ma per ora non c'è stato risposto niente. E' vero che da circa un mese gli abitanti della frazione di Val di Cava non ricevono la corrispondenza a domicilio e vengono di persona qui all'ufficio postale. Registriamo i disagi, ma anche noi siamo in difficoltà perché abbiamo una grande mole di lavoro ed il personale riesce a fatica a portarlo avanti. Stamani (ieri per chi legge, ndr) abbiamo consegnato a mano la posta ai cittadini che sono venuti personalmente, ma da domani provvederemo a riattivare la consegna a domicilio della corrispondenza». «Questa è interruzione di pubblico servizio - ha detto una signora che abita a Val Di Cava, Fiorella Guglielmi - e una situazione del genere non era mai accaduta. Da un mese in paese non riceviamo più la posta. All'ufficio postale di via Rospicciano ci hanno risposto che manca il personale per la consegna della posta e ci hanno consigliato di venire a ritirarla di persona o di aprire una casella postale, ma quest'ultima ipotesi ha anche un costo non indifferente. E poi immaginate i disagi: la posta la riceviamo in ritardo e non tutti possono recarsi a ritirarla di persona. Protestiamo perché vogliamo chiarimenti e che ritorni il postino a portarci la posta a casa nostra, nella nostra cassetta. Inoltre, mio figlio doveva ricevere un foglio importante dall'Inail, che è arrivato in ritardo, ed ha iniziato a lavorare 15 giorni dopo, perdendo le giornate lavorative e quindi la relativa paga». «Da 20 giorni non arriva la posta a casa mia - ha aggiunto Sergio Taviani -. Mi sono state consegnate solo alcune raccomandate. Per urgenze siamo dovuti venire a questo ufficio postale di via Rospicciano: meno male che stamani la corrispondenza ci è stata consegnata a mano». «Le bollette arrivano in ritardo e noi si paga la mora - fa eco Albino Fabiani -. Ci sentiamo abbandonati da tutti. Paghiamo le tasse e questo servizio è un nostro diritto». «Devo pagare il mutuo - ha continuato Salvatore Barone - e non so come fare in questa situazione». «Bastava che i postini spargessero la voce - ha concluso Luciano Ribechini - invece ci siamo ritrovati da un giorno all'altro senza posta, senza avvisi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
