Il Tirreno

Pontedera

Fuoco di fila verso l'assessore

Gianni Rosini
Uno scorcio del centro storico di San Miniato
◗
Uno scorcio del centro storico di San Miniato

Scende in campo la Confesercenti provinciale contro Gozzini

2 MINUTI DI LETTURA





 SAN MINIATO. Le esternazioni dell'assessore comunale allo sviluppo economico di San Miniato, Giacomo Gozzini, non sono piaciute alla sezione provinciale della Confesercenti che replica con decisione. «Contrariamente all'assessore Gozzini, l'associazione non "se ne frega" dei Centri commerciali naturali (Ccn) nati dal lavoro del suo centro assistenza tecnica».  Un'analisi a 360 gradi delle polemiche che si sono rincorse nei mesi scorsi riguardo alla lotta per il vertice del Ccn di San Miniato, placate solo dai recenti risultati elettorali che hanno sancito la nascita del nuovo consiglio di amministrazione. Gli scontri sono nati quando il Centro commerciale naturale ha deciso di non prendere in esame le domande "in entrata" da parte di alcuni commercianti dissidenti e di rimandare la decisione dopo l'elezione del nuovo consiglio.  In molti avevano previsto che quello dei dissidenti non fosse una sorta di ritorno del figliol prodigo, ma un tentativo di scalata ai vertici dell'associazione che, dal prossimo anno, parteciperà alla gara per ottenere fondi anche per il progetto della via Francigena, per il quale la Regione ha deciso di stanziare finanziamenti per 17 milioni di euro.  Le parole della confederazione si concentrano soprattutto sulle valutazioni di Gozzini. «Le domande per entrare nell'associazione - affermano - non sono state respinte, ma solo stoppate per farle esaminare dal neonato consiglio, mentre i due soggetti che sono stati sospesi dal Centro commerciale non avevano pagato la quota annuale 2011. Per quanto riguarda la vicenda che ha visto come protagonista Gilberto Rossi, invece, il rifiuto iniziale delle sue dimissioni è stato un modo per cercare di convincerlo a rimanere. Questi sono atteggiamenti tipici di qualsiasi associazione».  Confesercenti ci tiene a far sapere che le elezioni del nuovo consiglio sono tutt'altro che illegittime, dato che hanno votato 40 esercizi commerciali del centro storico sui 50 esistenti. Un Cda, quindi, che ha avuto il consenso della maggior parte dei negozianti sanminiatesi.  «Confesercenti trova singolare - continuano - che l'assessore entri nel merito del funzionamento interno di un'associazione, quando il risultato stesso delle consultazioni smentisce qualsiasi sospetto di irregolarità».  La federazione ci tiene anche a mettere in chiaro che «i toni delle polemiche sul Ccn sono stati sollevati da soggetti esterni all'associazione stessa. È necessario non generalizzare e accomunare le posizioni di chi lavora con correttezza e nell'interesse della categoria e chi, invece, non lo fa».  Fare chiarezza anche sul presunto oggetto del contendere che ha scatenato la "scalata al Ccn" è una priorità che Confesercenti tiene a puntualizzare: «Il fatto che esista la possibilità per i Ccn di ricevere dei fondi, da parte di Comuni, Regione e Camera di commercio, per progetti presentati dai commercianti non vuol dire ottenerli automaticamente».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa