Il Tirreno

Pontedera

L’esternalizzazione del servizio sta creando problemi. Il Comune ha indetto una riunione

Scuolabus, la rabbia dei genitori

Nilo Di Modica
Un nonno cerca inutilmente di fermare lo scuolabus
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Un nonno cerca inutilmente di fermare lo scuolabus

Proteste dopo uno scontro in cui sono rimaste ferite due alunne

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 SANTA MARIA A MONTE. «Il servizio non viene svolto in maniera corretta e questo purtroppo accade da tempo». Sono sul piede di guerra alcuni genitori di alunni frequentanti la scuola media dell'istituto comprensivo "G. Carducci". A riscaldare gli animi un fatto avvenuto lo scorso 16 dicembre, a seguito di un piccolo incidente dello scuolabus in cui sono rimaste contuse due studentesse. «Le bimbe si trovavano sul pullman scolastico che avrebbe dovuto fermarsi in prossimità della fermata e farle scendere - scrivono i genitori - ma incrociando una macchina che veniva dal lato opposto, in via Del Bruno, l'autista si è ritrovato alla necessità di una frenata a secco, per evitare un brutto scontro frontale. L'alta velocità con cui l'autista procedeva ha fatto sì che all'improvvisa frenata si verificasse un lungo sbandamento e le bimbe, che si trovavano in piedi perché dovevano scendere, si sono fatte male e piangenti sono state fatte scendere e lasciate andare a casa senza che l'autista si accertasse delle loro reali condizioni».  Disservizi che, secondo i genitori, vanno oltre il singolo caso in questione, per il quale comunque si annuncia una richiesta danni. «Se le bimbe erano in piedi è perché vengono costrette, in quanto più volte si è verificato che, laddove i ragazzi non si alzano in prossimità della fermata alla quale devono scendere, il conducente prosegue evitando di fermarsi. E' capitato inoltre che, al mattino, pur essendo in prossimità della fermata le bimbe siano state lasciate a piedi, oppure l'autista è passato con notevole ritardo obbligandoci a lasciare a casa i ragazzi».  Accuse alle quali negli ultimi mesi si sono aggiunti numerosi malumori da parte dei genitori, in particolare riguardo al tempo, considerato eccessivo, che i ragazzi passano sullo scuolabus. Questioni che il Comune, tramite il sindaco David Turini, vuole stemperare anche mettendo in luce il ruolo dell'amministrazione in questo servizio, che dall'inizio dell'anno scolastico è stato esternalizzato ad una ditta privata. «Sono perfettamente consapevole che il passaggio dalla gestione pubblica alla situazione attuale possa generare qualche problema e l'amministrazione in questi mesi si è impegnata a fondo per evitare il più possibile i disagi, seguendo anche i nuovi autisti che, ovviamente, all'inizio non conoscevano nemmeno il territorio. Senza dimenticare i problemi che abbiamo dovuto affrontare a seguito dello spezzamento, per le scuole elementari, delle varie classi in termini di orari e di rientri pomeridiani. Voglio però precisare che con questa nuova situazione il ruolo del Comune è cambiato. Restiamo ovviamente i referenti e intermediari delle segnalazioni da parte dei genitori, ma è la ditta che deve rispondere del servizio e noi, come soggetto terzo, abbiamo solo il compito di assegnarlo secondo una valutazione costi-benefici. Stesso discorso vale per l'ultimo incidente, a seguito del quale il Comune ha prontamente comunicato tutto a chi di dovere. Sarà in ogni caso organizzata molto presto una riunione con l'azienda, in cui i genitori potranno comunicare i disagi».

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