Trasporti
Pontlab indaga su Leonardo da Vinci
Nei laboratori di Pontedera le analisi di preziosi frammenti di muro
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PONTEDERA. Nei laboratori del Pontlab i frammenti di muro della sala dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. I campioni di muro prelevati dallo staff del professor Maurizio Seracini che cerca di far luce sull'affersco di Leonardo da Vinci celato dai dipinti vasariani, sono oggetto di analisi chimico scientifiche. Con avanzati strumenti gli esperti tecnici di Pontlab stanno ricercando tracce significative di cera e pigmenti di colore che rappresenterebbero un'importante testimonianza dell'esistenza dell'opera leonardesca. «Le tecniche che stiamo utilizzando in questa ricerca - spiega Alexej Gamanets, direttore di Pontlab - sono la microscopia elettronica a scansione con microanalisi e la spettrometria infrarossa con chemical imaging». Il presidente di POntlab prova a tradurre la tecnica in un linguaggio comune: «Con il Sem si osservano i campioni per eseguire una microanalisi, cioè una determinazione della percentuale dei vari elementi chimici contenuti, in modo da individuare eventuali tracce di cera e pigmeni». E aggiunge: «Con il chemical imaging, invece, si cerca di individuare eventuali specie chimiche presenti sui campioni per associarle a cere e pigmenti utilizzati all'epoca da Leonardo». Un'equipe della National Geographic Society documenterà con le proprie telecamere, le varie fasi delle analisi che si svolgeranno nei laboratori Pontlab, e che andranno ad integrare il documentario che la società americana sta svolgendo sull'indagine svolta da Seracini.
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