Finanza
Ponte di solidarietà con Acciano
S. C.
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I due sindaci durante la cerimonia Il municipio, distrutto dal terremoto, costruito con i soldi di Cascina
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CASCINA. Il terremoto dell'aprile 2009 aveva quasi cancellato il palazzo comunale di Acciano, piccolo centro con circa 400 abitanti. Grazie agli aiuti del Comune di Cascina, che ha finanziato la ricostruzione, il municipio è tornato a vivere. Ieri mattina la cerimonia di inaugurazione del palazzo che ospita anche un ufficio postale. Taglio del nastro in presenza del sindaco di Acciano, Fabio Camilli, e delle autorità del paese abruzzese ma anche di una delegazione di Cascina, il il sindaco Alessio Antonelli e gli assessori comunali Fernando Mellea e Alessandro Ribechini. Una targa, nell'atrio del palazzo che era stato gravemente distrutto dal sisma che causato morti e distruzione, ricorderà l'atto di amicizia tra due realtà tanti distanti geograficamente e ora unite dalla solidarietà. Il Comune di Acciano, dopo il devastante terremoto, era stato inserito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel decreto del 16 aprile 2009 quale centro danneggiato dagli eventi sismici che avevano colpito la provincia dell'Aquila. La Regione Toscana successivamente, ha fatto da mediazione tra i due Comuni ed i tecnici di Cascina, Piero Tani e Paolo Maneschi, andarono in Abruzzo per veficare l'entità dei danni. Poi sono arrivati il progetto e l'impegno di finanziare i lavori. «Appena Acciano ci fornirà la documentazione - ha detto il sindaco Antonelli - saremo in grado di onorare il nostro impegno. È stata un cerimonia commovente così come lo è stato il saluto del sindaco alla fine della cerimonia. "W l'Italia unita". In fondo per un Comune come il nostro, che ha un bilancio da 40 milioni di euro, stanziare 150mila euro per favorire la ricostruzione non è stata un'impresa impossibile». Ieri e l'altra sera la delegazione del comune di Cascina ha visitato alcuni piccoli centri e l'Aquila. «Ci siamo trovati a camminare nel centro storico del capoluogo che era completamente deserto». La ricostruzione è iniziata ma procede molto lentamente. «Siamo rimasti colpiti dalla chiavi delle case abbandonate dai cittadini del centro storico dopo il terremoto e appese per protesta, in segno di disperazione ma anche di impotenza, a una rete vicino alle transenne» che deliminatano le macerie. In quelle case i cittadini dell'Aquila sanno bene che difficilmente potranno tornare. I lavori al municipio di Acciano sono stati terminati nei tempi previsti così come era stato indicato quando la delegazione abruzzese, lo scorso febbraio, è stata a Cascina per firmare la convenzione necessaria a dare il via al restauro del piccolo municipio.
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