Finanza
Ponte alla Botte con infiltrazioni
Jacopo Paganelli
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Il consiglio comunale di Vicopisano Ma è tutto ok per il presidente del consorzio Auser
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VICOPISANO. «Quello di Vicopisano è un sistema idrografico davvero complesso». Così il sindaco della cittadina della rocca, Juri Taglioli, in apertura, lunedì sera, del consiglio comunale con la cittadinanza, chiesto dai gruppi di minoranza. Presenti anche i dirigenti e i responsabili dei vari enti e istituzioni - "Fiumi e fossi", Acque spa, la Provincia, e il consorzio di bonifica Auser Bientina - che si occupano della salvaguardia idraulica nel territorio. Già, perché all'ordine del giorno c'era proprio l'annoso problema del deflusso delle acque, specialmente dopo l'alluvione del 2009, quando esondarono alcuni torrenti cittadini come il rio Brandano, il rio Noce e il fosso di Uliveto. «Ci sono perlomeno tre livelli nel nostro panorama idrografico: quello più alto, gestito da Provincia e Corpo forestale, che versa sempre più in stato di precarietà a causa dell'abbandono - e dunque della mancanza di manutenzione - degli ambienti montani. Quello a metà, in carico ai consorzi di bonifica e alla Provincia. E che comprende anche le cateratte. E, infine, quello delle fognature e dei tombini, la cui direzione spetta al Comune e ad Acque spa», riprende Taglioli. «Dopo l'alluvione del 2001, abbiamo creato una cassa d'esondazione a Lugnano, con una spesa di circa due miliardi di lire. Adesso manca quella di San Giovanni, su cui si stanno facendo studi di fattibilità anche a livello del regolamento urbanistico». In più ci sono le sinergie instaurate coi vari enti. «Abbiamo avviato la ripulitura dei tratti fognari a Uliveto Terme e interventi sul canale Emissario. Nel bilancio ci sono nuovi diecimila euro ad hoc per questa tipologia di operazioni, annessi a un servizio di informazione sms per le allerte meteo». Ma la questione centrale della tavola rotonda ha riguardato l'opera idraulica della Botte, il sottopassaggio fra Emissario e Arno costruito nel 1859 da Alessandro Manetti. E che è tornato alla ribalta per gli interventi del consigliere Marrica Giobbi sulla pericolosità delle infiltrazioni presenti nella copertura idraulica. «È dal 2004 che sentiamo che devono essere eseguiti dei lavori di manutenzione», incalza il consigliere d'opposizione Giampiero Nesti. «Posso dire che lo stato della volta - in seguito al sopralluogo fatto poco tempo fa - è più che buono», rassicura il presidente di Auser Bientina Ismaele Ridolfi. «Allo studio ci sono iniezioni di cemento dal basso, che probabilmente saranno effettuate in primavera». Ma alla domanda di un cittadino - se esistesse o meno uno studio sullo scenario riguardante una possibile rottura della stessa Botte - è stata data risposta negativa.
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