Il Tirreno

Pontedera

Lo sfogo di 3 giovani imprenditori conciari, che hanno scritto anche al Gabibbo

«Per noi le fiere sono vietate»

Luciano Gianfranceschi

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTE A EGOLA. Le colpe dei padri non devono ricadere sui figli. E quelle di un'azienda conciaria, rilevata da una nuova società, invece sì?  A dare una riposta è stato sollecitato il Gabibbo, di Striscia la notizia (che ha già risposto). Ma andiamo per ordine. Giacomo Valori, dell'azienda Alexander Vistmann, è un conciatore che ce l'ha con l'Unic, l'Unione nazionale industria conciaria perché non lo fa partecipare a Lineapelle, né ad Anteprima.  Valori racconta: «Siamo un'azienda giovane che produce pelle, ma per motivi reconditi e soprattutto legati alle prepotenze della lobby che gestisce l'attuale grande mercato della pelle in Italia, non ci permettono di partecipare alle fiere di settore, e quindi di avere visibilità. L'assurdo è che siamo 3 giovani che abbiamo tentato di aprire un'azienda (rilevandone una vecchia) e di assumere 10 persone (e quindi di garantirgli il posto di lavoro), ma nonostante questo, per il passato che aveva avuto l'altra società, non ci permettono di riacquistare la posizione che aveva in passato: o perlomeno di tentare di farlo. Paura che venga tolto il pane di bocca ai vecchi imprenditori ammanicati?».  Inoltre, aggiunge: «La vecchia società che abbiamo rilevato, avendo richiesto concordato preventivo, ha avuto un contenzioso con un consorzio fidi che fa capo alla stessa associazione conciatori che ci respinge. Soprattutto è grave il fatto che fa parte anche di Confindustria, che verrà informata. Dopo moltissime richieste che ci siamo visti rifiutare senza alcun apparente motivo, abbiamo scritto una raccomandata chiedendo spiegazioni, ma non abbiamo avuto risposta. E' palese il fatto che vedono in noi la continuità dell'impresa e che da noi vogliono la copertura del debito della vecchia azienda,, anche se la legge italiana lo impedirebbe».  Cosicché Giacomo Valori conclude: «Per la gravità della cosa, stiamo informando i giornali, anche del settore moda, ma abbiamo fatto appello anche a "Le Iene" nonché a "Striscia la notizia", in quanto in questa congiuntura socio-economica del nostro paese, ci riteniamo nella posizione di denunciare un'assurda ingiustizia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa