Sicurezza
Nuovo presidente per gli Eventi Pontaegolesi
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Giacomo Pannocchia Giacomo Pannocchia riceve il testimone da Marco Landi. Si lavora già al 25º Palio
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PONTE A EGOLA. È Giacomo Pannocchia il nuovo presidente dell'Associazione Eventi Pontaegolesi, organizzatrice, tra le altre cose, del Palio del Cuoio. L'ex tesoriere riceve il testimone da Marco Landi, giunto alla fine dei tre anni di mandato. La nuova presidenza è già al lavoro per preparare la 25ª edizione della manifestazione. Pannocchia, che il Palio lo ha vissuto fin dalle origini sia come caporione di Tognarino che come caratellista, tiene subito a precisare che la cosa più importante è la compattezza e la collaborazione tra membri del consiglio. «La mia - spiega - è solo una carica simbolica. Tutte le decisioni che vengono prese sono il frutto del lavoro di tutto il consiglio dei rioni. Non ha senso, all'interno di un'associazione come la nostra, avere un capo che prende le decisioni». Ad affiancarlo, in questa nuova avventura, ci saranno altri 15 consiglieri: Giovanni Chesi (vicepresidente), Cinzia Perugi e Alessandra Ventisette (segretarie), Veronica Gentile, Mario Zocchi, Combatti Francesco, Rita Ventisette, Simona Lami, Filippo Falorni, Marisa Scardigli, Massimo Carli, Luca Brogi, Damiano Tofani, Barbara Turriti e Alessio Bartalini. Il nuovo team dovrà subito mettersi in moto per organizzare un'edizione che rimarrà nella storia del Palio, ma le idee non mancano. «Per quest'anno - confida il neopresidente - non ci sarà la gara delle sfilate, ma abbiamo pensato di festeggiare la ricorrenza dando vita ad una rappresentazione unica, alla quale lavoreranno tutti i rioni e per la quale verrà costituita una commissione apposita, formata dai rappresentanti delle varie contrade che penseranno alla scelta del tema e all'allestimento e creazione di costumi e scenografie. Questo vuol essere anche un omaggio a don Gino Frediani che ideò e creò questa manifestazione come momento di aggregazione tra compaesani». Ma le sorprese non finiscono qui. «Stiamo pensando - conclude - di dare la possibilità ai rioni di gestire una delle sette serate nella maniera che più preferiscono ed è in stesura anche un libro sulla storia della manifestazione, dove verranno ricordati storia, aneddoti e personaggi che hanno fatto grande il Palio. Il tutto dalla voce dei protagonisti». G.R.
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