Finanza
L'invito di Galasso: «Basta con le polemiche»
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Donato Galasso L'ideatore del Palatartufo parla d'integrazione tra pubblico e privato
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SAN MINIATO. «San Miniato Promozione e Centro commerciale naturale sono due organi fondamentali per far girare San Miniato. E' l'ora di dire basta alle solite polemiche». L'appello è di Donato Galasso, titolare della "Galasso Eventi". Galasso è l'ideatore del Palatartufo e dell'osteria "Rosso Antico". Un appello che ha il sapore dello sfogo, e che parte dalle prese di posizione degli ultimi giorni. A cominciare dalle critiche di Confcommercio contro San Miniato Promozione. «Una posizione sbagliata nei modi - dice Galasso -. Io sono il primo a dire che la Fondazione potrebbe fare molto di più, però bisogna anche portare una proposta. Il Comune ha consegnato a San Miniato una struttura che in pochi possono vantare. Adesso, tuttavia, è necessario che la Fondazione apra le porte al privato, inteso come l'insieme delle associazioni che danno voce agli imprenditori di San Miniato. Il privato, riunito magari all'interno del Ccn, può rappresentare quella componente snella e operativa che permette alla Fondazione di fare quelle cose che ad oggi, obiettivamente, non è in grado di fare. Serve un'integrazione: il privato fa e il pubblico lo supporta. A San Miniato, invece, sembra ci si limiti ad un confronto che sa tanto di politica e molto poco di commercio e promozione». Lo stesso Galasso, come titolare del "Rosso Antico", è nell'elenco delle 15 domande per l'ingresso nel Ccn, tenute in stand-by in attesa del nuovo consiglio. Scelta che Galasso giudica sbagliata: «Perché solo alcuni di quei commercianti fanno parte dell'altra associazione, nata in contrapposizione al Ccn. Sarebbe stato meglio far entrare subito quelli che non fanno parte, come me, di nessun'altra associazione, e hanno scelto il Ccn come organo di riferimento per dialogare con San Miniato Promozione. Se poi qualcuno si è reso conto che aver creato una seconda associazione è stato uno sbaglio, bastava dirlo e mettersi ad un tavolo». G.P.
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