La manifestazione
Dopo Natale il summit con tutti i sindaci interessati dal tracciato ferroviario
I binari si fanno strada allo Scolmatore
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PONTEDERA. «Sono in crescita le chance di dare corpo alla ferrovia lungo lo scolmatore». È quanto afferma l'amministratore delegato di Logistica Toscana Giovanni Bonadio. Da una parte la firma dell'accordo per la realizzazione del collegamento ferroviario tra il porto di Livorno e la nea tirrenica, decisivo per lo smistamento delle merci via rotaie verso il nord d'Italia e l'Europa. Dall'altra un percorso istituzionale che prosegue. Bonadio non cede a facili entusiasmi, ma neppure spalanca la porta al pessimismo. «Il percorso non si è fermato. Dopo Natale verificheremo la volontà politica di dare corpo al progetto con un tavolo a cui siederanno tutti i sindaci dei comuni attraversati dal tracciato: Pontedera, Crespina, Calcinaia, Fauglia, Collesalvetti. Il piano regionale per la mobilità e la logistica è in fase di elaborazione finale, poi ci sarà il livello nazionale. La ferrovia lungo lo scolmatore punta a divenire un'opera di interesse nazionale. E tra le carte che giocano a suo favore c'è l'interesse di privati pronti a investire nell'opera. L'investimento, stimato in 120 milioni di euro infatti sarà realizzato con l'apporto di capitale privato. La visione comincia a prendere forma. Ci sono realtà della logistica che da tempo hanno scelto Pontedera e altre in arrivo. E così, il progetto di una linea ferrata che dalla città corra al mare, fino a lambire lo scalo portuale di Livorno, trova nuove ragioni per provare a farsi concreta. Binari merci, lungo lo Scolmatore, per rilanciare il ruolo dell'area pontederese nell'economia costiera. Il tutto con una piattaforma per la gestione delle merci nella zona del Chiesino.
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