Il Tirreno

Pontedera

Commercio, rincara il suolo pubblico

Il Comune prevede anche sanzioni sempre più salate per gli abusivi

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 VOLTERRA. Un rincaro del suolo pubblico dal 5 all'8 per cento, senza aver consultato le associazioni di categoria come sottolinea l'assessore al bilancio. E la convenzione con Castelnuovo per le funzioni di scuola e urbanistica approvata tra i mugugni dell'opposizione e dei dipendenti comunali presenti in sala.  Questi i due argomenti caldi trattati in consiglio comunale. Ancora una volta è grazie al voto pro-maggioranza della consigliere del Popolo per Volterra, Antonella Bassini che passa la discussa convenzione con il comune geotermico.  Convenzione contestata. E' questa la discussione che più cattura l'attenzione anche dei dipendenti di Palazzo. Sono una cinquantina in consiglio. «Oltre a non essere stati informati - commenta una delle molte dipendenti presenti - quello che ci preoccupa di più, sono i risvolti lavorativi ed anche occupazionali che andranno a ricadere sul nostro comune. Quello che dispiace è che siamo costretti a leggere quelle poche notizie che trapelano, solo dai giornali». Successivo l'invito dell'assessore al bilancio Elisa Tonelli, nonché capogruppo della lista civica Upv ad un incontro con la delegazione trattante per il prossimo venerdì 23 dicembre. La discussione è accesa. Arrivano accuse da Progetto Originario che mette in luce come i numerosi incontri sull'Unione dei Comuni, anche con la presenza del presidente dell'Uncem Oreste Giurlani, abbiano lasciato numerosi dubbi e imprecisioni. «Si crea una funzione associata - dice il capogruppo Fabio Bernardini - su due settori quali scuola e urbanistica che vedono territori e criticità diverse, senza che siano supportati da medesimi impianti normativi e regolamentativi. Due scatole vuote che non apporteranno un miglioramento dei servizi e del lavoro degli uffici, ma che sono frutto di scelte ideologiche». Anche la capogruppo di Città Aperta Rosa Dello Sbarba condivide il pensiero. E mette in evidenza un'anomalia.  «Il documento della Lista Civica è stato presentato in ritardo. Noi, il nostro l'abbiamo presentato alle 8.30, in quanto il termine era previsto per le 9 di ieri, mentre il sindaco alle 9.30 non l'aveva ancora scritto. Oggi invece, arriva con 4 emendamenti scritti su dei fogliettini». Alla fine, oltre ai 4 emendamenti iniziali, la maggioranza approva il proprio documento con un ulteriore emendamento sempre presentato dal sindaco. A proposito della delibera per le funzioni associate Dello Sbarba rincara: «Che fine ha fatto la funzione associata con il comune di Casole D'Elsa visto che oggi si parla di quella con Castelnuovo?». La risposta del sindaco Marco Buselli non si è fatta attendere, affermando come questa sia decaduta con il cambio della segretaria, e alla pressione di Dello Sbarda che l'incalzava sul fatto che sarebbe servita una delibera per l'annullamento, Buselli risponde che «qualche funzionario avrebbe dovuto farla».  Ritocchi sul suolo pubblico. La maggioranza parla di "adeguamento del suolo pubblico nella misura media del 5%, dopo 10 anni di tariffe invariate". Scorrendo la delibera approvata, salta agli occhi che per esempio, per le occupazioni temporanee, la tariffa giornaliera al metro quadro sale dell'8%, per la categoria prima. I ritocchi riguardano anche l'occupazione permanente, per ogni metro quadro, all'anno, che passa a 32 euro (categoria prima). Pugno duro contro chi sgarra. "Il mancato rispetto dei termini di pagamento è punito con la sanzione pari al 30% dell'importo del canone". R.R.

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