Sicurezza
Il dono della Misericordia di Santa Croce. Il mezzo benedetto dal vescovo
Un'ambulanza come regalo per un paese del Senegal
Giancarlo Giannetti
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Lambulanza che sarà donata al Senegal 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. «Quando in una società si perde il senso della solidarietà possiamo affermare che si è perso la strada. Noi volontari della Misericordia non vogliamo che ciò accada perché siamo fedeli alle opere che ispirano la nostra Confraternita». Così il governatore della Misericordia di Santa Croce, Alessandro Marconcini, ha voluto sottolineare l'importanza del dono di un'ambulanza da parte della Misericordia al popolo senegalese. L'altra mattina, dopo la messa, monsignor Fausto Tardelli, vescovo di San Miniato, ha impartito la benedizione al mezzo di soccorso. L'iniziativa è stata possibile grazie alla fattiva collaborazione congiunta della Misericordia, del Rotary club Fucecchio-Santa Croce, della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato (rappresentate rispettivamente dal presidente Paolo Giannoni e Stefano Vannucci). Piero Pampana ha curato le pratiche di spedizione, prevista per il 5 gennaio dopo che il carrozziere Sandro Bilocci avrà terminato la sistemazione esterna del mezzo. Tutto ha avuto origine da una richiesta di aiuto fatta dal coordinatore Djite Ahmadou Mbaché (comune di Meckhè, che dista 120 chilometri da Dakar), il quale era presente alla consegna delle chiavi. «Dal ricavato del pranzo - ha puntualizzato il governatore Marconcini - sarà messa insieme una somma per l'acquisto di materiale sanitario per corredare il mezzo di soccorso che andrà in Senegal. Questa iniziativa assume un doppio valore. Non è soltanto la tradizionale ricorrenza degli auguri, ma è anche il consolidamento dell'amicizia che lega la nostra comunità a quella senegalese». La Misericordia di Santa Croce, fondata nel 1878, da gennaio inizia a fare servizio infiermeristico e a tutt'oggi ha a dispozione tre ambulanze, quattro mezzi per il servizio civile, una jeep per la protezione civile, con cento soci e quaranta volontari.
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