Il Tirreno

Pontedera

Si sono chiuse ieri sera le votazioni per il rinnovo del Centro commerciale naturale

Candidato-fantasma alle urne

Gianni Rosini
Visitatori a passeggio tra i negozi del centro di San Miniato
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Visitatori a passeggio tra i negozi del centro di San Miniato

Insieme alla scheda consegnata la lettera di dimissioni di Rossi

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 SAN MINIATO. Quella di ieri è stata una giornata carica di attesa nel centro storico, durante la quale, fino alle 19, gli associati al Centro commerciale naturale (Ccn) di San Miniato hanno potuto votare la formazione del nuovo Cda dell'associazione. Nove i candidati, tra cui anche lo chef Gilberto Rossi che nei giorni scorsi aveva chiesto di dimettersi dal Ccn, dimissioni che non sono state ratificate perché, dal 2 dicembre fino ad oggi, l'associazione è priva di un organo consultivo.  La giornata ha visto affluire al voto gli ultimi associati, alcuni dei quali hanno dovuto prendere atto della richiesta di Rossi di non fare più parte dell'associazione. La lettera di dimissioni è stata consegnata a mano da Rossi all'ex presidente del Centro commerciale, Patrizia Manetti. «L'associazione - spiega Manetti - non ha potuto prendere decisioni riguardo la richiesta di Gilberto Rossi in quanto non esiste, dal 2 dicembre, un Cda in carica che possa ratificare o respingere la sua domanda di dimissioni. Per rendere consapevoli gli associati della situazione, però, non ho potuto far altro che mostrare loro, al momento del voto, la lettera consegnatami da Gilberto, così che ognuno di noi possa prendere le proprie decisioni in maniera consapevole».  Le votazioni si sono chiuse alle 19 di ieri, ma la conta dei voti si è protratta fino al dopo-cena. Intanto, Manetti coglie l'occasione per tornare sulle recenti vicende che l'hanno vista protagonista e che riguardano le numerose domande "in entrata" giunte all'associazione nell'ultimo mese. «Sono stata additata - dice - come colei che si è opposta a tutti i costi all'entrata dei nuovi membri, ma il regolamento interno per l'accettazione di nuovi associati parla chiaro. Possono entrare a far parte del Ccn soggetti aventi partita Iva, che rientrano nel perimetro di territorio interessato dall'associzione e che condividano e si riconoscano negli ideali del gruppo».  Proprio la verifica di quest'ultimo requisito, aggiunta alla mancanza di tempo per valutare le 12 domande giunte quasi contemporaneamente nemmeno un mese prima della scadenza del mandato, hanno fatto sì che il vecchio Cda abbia deciso di lasciare la decisione in stallo. «Il nostro non è stato un rifiuto - conclude Manetti - bensì un rinvio della decisione al nuovo consiglio che nascerà domani (oggi, ndr). Ci sono alcuni casi da valutare con attenzione. Infatti, se alcune domande provengono da persone nuove, altre fanno capo a soggetti che già in precedenza facevano parte del Ccn e che se ne sono andati, senza dare spiegazioni, per dar vita ad una nuova associazione. Oggi, quelle persone dovranno fornire quella spiegazione al nuovo consiglio e dimostrare di condividere a pieno gli obiettivi dell'associazione».

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