Attenzione
La richiesta di ampliamento arriva in conferenza dei servizi per la valutazione di impatto ambientale
Amianto nella vecchia discarica
◗
La discarica del Tiro a Segno Ecofor service vuole conferire 79mila metri cubi di questi rifiuti
2 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Il 22 dicembre il progetto arriva alla conferenza dei servizi per la valutazione di impatto ambientale. Ecofor service ha presentato un progetto di ampliamento della cella destinata allo smaltimento dei rifiuti contenente amianto all'interno della discarica (per rifiuti spciali non pericolosi) del Tiro a Segno a Navacchio, pari a 79mila metri cubi. La documentazione presentata inizialmente da Ecofor service comporta una modifica sostanziale nella gestione della discarica tale da richiedere l'attivazione della valutazione di impatto ambientale. I rifiuti contenenti amianti diventerebbero il 59% del totale dei rifiuti autorizzati. I conferimenti nella discarica, che si trova in via del Nugolaio, erano stati autorizzati per mettere in sicurezza l'impianto stesso e arrivare alla chiusura definitiva della discarica. La Provincia di Pisa ha autorizzato, l'anno scorso, il conferimento di rifiuti contenenti amianto ma preventivamente trattati. A fine del 2010 Ecofor ha ritenuto che questo tipo di rifiuti non fosse sufficiente a completare i conferimenti previsti per poi chiudere la discarica. La Provincia ha rilasciato un'altra autorizzazione per portare l'amianto al Tiro a Segno, considerati inerti e utilizzati per raggiungere la colmatazione dell'impianto di smaltimento in tempi brevi. Da qui l'azienda ha poi chiesto di ampliare lo spazio disponibile per questa tipologia di rifiuti motivandolo come una necessità operativa e chiedendo di cambiare la destinazione d'uso di aree già individuate per lo smaltimento dei rifiuti speciali generici. La discarica del "Tiro a Segno" esiste dal 1962. È stata, prima degli anni '80, un sito incontrollato nel quale venivano stoccati rifiuti di ogni genere, macerie, rifiuti.speciali, rifiuti urbani e scarichi di fognature, rifiuti che venivano scaricati anche direttamente nella strada senza arrivare alla discarica vera e propria. Da oltre 20 anni deve essere messa in sicurezza. Il progetto iniziale prevedeva una fase preliminare di risanamento della vecchia discarica, seguita da interventi per rendere operativa la discarica in modo controllato. S. C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
