Il Tirreno

Pontedera

Gli amici hanno organizzato per lui una festa con 150 persone. «Ringrazio chi mi ha aiutato»

Pranzo di bentornato per Roberto

Sabrina Chiellini
Roberto Turchi insieme alla moglie Teresa
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Roberto Turchi insieme alla moglie Teresa

Il carrozziere di 40 anni ebbe un gravissimo incidente con la moto

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 TERRICCIOLA. In un istante la vita gli è cambiata per sempre. Ha perso il controllo della moto ed è caduto nei pressi di un muretto al margine della strada regionale Sarzanese Valdera, vicino a Terricciola. Roberto Turchi, 40 anni compiuti pochi giorni fa, ha riportato una lesione spinale.  Era maggio e da allora il carrozziere di Terricciola non ha mai smesso di combattere. Ha affrontato un lungo ricovero in un centro specializzato a Imola e da pochi giorni, lo scorso 25 novembre, è stato dimesso. È tornato a casa dalla moglie Teresa, 35 anni, e dalla figlia.  Ieri gli amici di Terricciola hanno organizzato un pranzo a sorpresa per Roberto a cui hanno partecipato 150 persone. «È stato bello ricevere tanto affetto - racconta la moglie -. Gli amici di Roberto sono stati fantastici. Gli hanno preparato anche un dolce con una candelina per i 40 anni che ancora non aveva festeggiato. A Roberto ha fatto davvero piacere. Si è commosso e anche noi ci siamo sentiti tutti più vicini a lui».  Poche ma molto significative le parole rivolte dal quarantenne agli amici. Una testimonianza difficile da dimenticare. «Godetevi la vita, basta un istante e può cambiare tutto».  Per dare il bentornato a Roberto gli amici hanno organizzato un pranzo ai Poggiarelli e da giorni anche su Facebook si sono scambiati notizie sulla festa a cui erano invitate persone che conoscono il carrozziere e la sua famiglia. L'affetto di tanti potrà aiutare ad affrontare una situazione difficile.  «Roberto è mancato da casa per sette lunghissimi mesi - dicono la moglie e la cognata - vogliamo ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine e che continuano ad aiutarci». Un rigraziamento «a tutti gli abitanti di Terricciola per quello che hanno fatto - dicono Roberto e la moglie -. Grazie al paese di Soiana, a quello di Morrona, alle Misericordie della Valdera, alla protezione civile. C'è stata una catena di umanità per la nostra famiglia, per la famiglia Turchi. Grazie anche a chi ha promosso il pranzo di bentornato, al bar Il Glicine, alla Misericordia di Terricciola».  L'incidente capitato a Roberto ha rivelato quanto sa essere grande il cuore degli abitanti di una realtà di provincia dove è facile conoscersi e aiutarsi.

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