Finanza
Troppa austerità non fa Natale
Giacomo Pelfer
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La consigliera del Pdl, Irene Storti S. Croce, divide la scelta di rinunciare agli addobbi della tradizione
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SANTA CROCE. Un Natale fuori dal coro per Santa Croce, in un clima che prova a unire austerità e fantasia. Non passano certo inosservati i particolari addobbi natalizi installati nella cittadina conciaria, come la farfalla con materiale riciclato sullo spartitraffico di Via Roma, oppure l'albero e la misteriosa ballerina davanti il bar Renata. Sono alcune opere del cosiddetto "Led Festival", il concorso organizzato dai commercianti di Santa Croce, insieme alle Pro loco del capoluogo e di Staffoli, per l'illuminazione natalizia. Una novità pensata dai negozianti per evitare di sobbarcarsi dei costi per l'addobbo natalizio, provando al tempo stesso a creare un'attrattiva insolita per Santa Croce. Nove in tutto i soggetti che hanno aderito al concorso, tra cui associazioni e privati cittadini, più tre aziende arrivate da fuori. Il risultato è un addobbo decisamente insolito, che suscita dubbi e domande. Ma soprattutto divide. A inaugurare il dibattito è la consigliera Irene Storti, che contesta l'amministrazione per aver «privato di ogni addobbo paese e centro storico. Nessun decoro - dice -, nessuna illuminazione o simbolo certo: solo un albero di Natale stilizzato, percepibile come una presenza indiscreta in piazza Matteotti, come se si temesse di ledere la sensibilità di chi non è cristiano. Un'austerità in linea con il governo Monti. Una punizione nei confronti di chi nelle ricorrenze ci crede, lieto di respirare quel sentimento di serenità e gioia che il Natale porta con sé». «La crisi economica - prosegue - non basta a motivare una tale oscenità. È una scelta politica: gli altri Comuni hanno addobbato dignitosamente i loro paesi, nonostante tutte le difficoltà del momento. Speriamo che la farfalla luminosa sistemata da alcuni commercianti, quantomeno di buona volontà, contribuisca a tenerci sulla retta via nel buio lasciato dal vuoto delle tradizioni». La replica è affidata all'assessore alle attività produttive Alessandro Valiani: «Sono stati gli stessi commercianti - spiega - a chiederci di destinare il nostro contributo per gli addobbi di Natale come premio in denaro per il concorso "Led Festival": 5mila euro in tutto, tradizionalmente ripartiti tra il capoluogo e Staffoli. È un percorso che abbiamo condiviso anche per assecondare l'entusiasmo e la collaborazione che questa iniziativa ha creato tra commercianti e associazioni. È comunque un'esperienza sperimentale: valuteremo se riproporla o tornare all'addobbo tradizionale». «Non credo che queste istallazioni tradiscano il senso del Natale - aggiunge la presidente dei commercianti Bettina Pellegrini -. Anzi, se si considera lo spirito di collaborazione e di sacrificio che si è creato in questi mesi, e che magari dall'esterno non si percepisce, credo proprio che l'iniziativa rientri a pieno titolo nel clima natalizio. Se forse qualche zona di Santa Croce è rimasta un po' spoglia, è comunque molto meglio di certi addobbi che abbiamo visto qualche anno fa. Quindi tanto di cappello e un ringraziamento a chi si è dato da fare». In questi giorni si sta costituendo la commissione che dovrà decretare i 2 vincitori del concorso. La premiazione è fissata per martedì 20 a Staffoli.
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