Il Tirreno

Pontedera

LADRI SENZA CUORE

Rubano i doni natalizi sulle tombe dei giovani

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 SAN MINIATO. Come un film horror, al cimitero de La Scala. «Qualcuno ruba i gadget natalizi posti sulle tombe di coloro che sono morti giovani e sono sempre nel cuore dei familiari», racconta un genitore disperato, che ieri mattina ha avvertito anche la polizia municipale e che altre volte ha informato i carabinieri.  «Non ce l'hanno con mia figlia - prosegue - perché anche altre tombe hanno avuto un analogo furto. Era un alberino di natale luminoso, un gadget, un pensiero come se lei fosse ancora viva tra noi. Perché anche se sono passati gli anni, non la dimentichiamo. Anzi, come ben sa chi è in queste condizioni, le festività rinnovano il dolore e l'ampliano».  Invece, una mamma, oltre a rimpiangere il figlio, protesta perché «occorre un po' di sorveglianza, i furti sono continui, i ladri si attaccano a tutto e sicuramente li riciclano, vogliono fare dei regalini togliendoli ai defunti. Ma che mondo orribile è diventato questo?». Poi si riprende, e quasi piange: «C'è anche chi lascia un messaggio, un biglietto con due parole. Che fanno tanto bene anche a noi genitori».  Le lamentele sul cimitero sono ricorrenti. In una cappella, che ha le chiavi al muro perché chiunque possa entrare, «è ancora più facile rubare, non li vede nessuno dall'esterno», aggiungono due genitori sempre all'erta. «Se vedessi qualcuno sul fatto - concludono con la forza della disperazione - non la passerebbe liscia, anche se siamo anziani». L.G.

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