Il Tirreno

Pontedera

Muore per un gesto d'altruismo

Francesco Turchi
I rilievi degli agenti della Polizia Stradale
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I rilievi degli agenti della Polizia Stradale

19 anni, si era fermato per soccorrere gli occupanti di un'auto ribaltata

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 EMPOLI. Vedono un'auto ribaltata. I due ragazzi si fermano, con l'intenzione di prestare soccorso. Ma l'idea viene stroncata tragicamente da una Mercedes che si schianta contro la loro utilitaria. Spazzandola via. E spezzando la vita di un ragazzo di 19 anni. È morto così Jacopo Caruso, studente di San Romano di Montopoli. Una catena di coincidenze fatali che ha trasformato la Fi-Pi-Li in un inferno di sangue e lamiere.  Quattro veicoli coinvolti e un bilancio tremendo: un morto e quattro feriti, di cui uno, l'amico di Jacopo, in gravissime condizioni.  La dinamica è ancora al vaglio della Polizia Stradale. Che però ha fornito una prima ricostruzione della tragedia, avvenuta a poche decine di metri dallo svincolo di Empoli Ovest, in direzione mare.  Intorno all'una e mezza di notte, una Peugeot 206 e un furgone Mercedes si toccano. Il conducente della Peugeot perde il controllo dell'auto. Che si ribalta sulla corsia di sorpasso. Pochi secondi dopo arriva una Suzuki Ignis, anch'essa proveniente da Firenze. A bordo ci sono Federico Ciampalini, 19 anni, di San Romano, che è al volante e il suo compaesano e amico Jacopo Caruso. Vedono una macchina cappottata sulla carreggiata e si fermano. Probabilmente per prestare soccorso. Per capire se ci sono feriti, se c'è qualcuno che ha bisogno di aiuto. Ma non fanno neanche in tempo a scendere. In un attimo il destino trasforma quel gesto di altruismo in una condanna a morte. Sopraggiunge una Mercedes Classe E, guidata da Silvio Folegnani, 40 anni di Livorno. Non si accorge dell'auto ferma o forse non fa in tempo a frenare. L'impatto con la Suzuki è violentissimo. L'utilitaria viene spostata di diversi metri. Jacopo muore sul colpo.  Quando, pochi minuti dopo, arrivano sul luogo dell'incidente i soccorritori inviati dal 118, i vigili del fuoco di Empoli e gli agenti della Polizia Stradale empolese, si trovano di fronte a una scena da apocalisse. Le attenzioni si concentrano sui due ragazzi a bordo della Ignis. Il medico a bordo dell'ambulanza della Misericordia di San Miniato Basso si dirige su Jacopo, per il quale però non c'è più niente da fare: le lesioni riportate nel tamponamento non gli hanno lasciato scampo. Al suo fianco c'è Federico, in gravissime condizioni. Viene trasportato dalla Misericordia di Empoli a Careggi, dove arriva con un codice di massima gravità. Ieri è stato trasferito dal dipartimento d'emergenza al Cto: ha riportato numerosi traumi, resta in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita.  Sulla Peugeot ci sono Arsen Qama, 20 anni e la sua fidanzata Antonietta Testa, entrambi di Fucecchio. Il ragazzo viene trasportato all'ospedale San Giuseppe di Empoli con un'ambulanza della Pubblica Assistenza: ha rimediato un trauma cranico, ma se la caverà in pochi giorni. I soccorritori della Misericordia di Vinci si occupano invece di Antonietta, che dopo essere stata medicata al pronto soccorso è stata dimessa già nella mattinata. La Misericordia di San Miniato, infine, si è presa cura di Silvio Folegnani, anche lui ricoverato all'ospedale di viale Boccaccio, con numerose escoriazioni e un trauma toracico-addominale.

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