Finanza
La mezza-Unione è una realtà
Andreas Quirici
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La firma del protocollo Sopra la protesta per difendere la scuola a Saline Firmato lo statuto: tre amministrazioni insieme per risparmiare
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POMARANCE. L'Unione dei comuni della Valdicecina è una realtà ufficiale da ieri mattina, dopo che i tre sindaci di Pomarance, Montecatini Valdicecina e Monteverdi Marittimo hanno firmato le carte dello statuto. Un passo avanti verso la razionalizzazione delle risorse, così come indicato dalla normativa per i comuni sotto i 5mila abitanti, ma che rischia già di partire con qualche problema. La rinuncia a entrare nell'Unione da parte di Castelnuovo che sta istituendo funzioni associate con Volterra (altra amministrazione che ha preferit attendere altri momenti prima di decidere se entrare o meno), rischia di aumentare i costi per ambiti importanti come la scuola e il sociale. L'Unione gestirà con funzione associata la polizia municipale e il servizio di mensa e trasporto per le scuole. Le altre funzioni saranno concretizzate nei prossimi mesi (anche se i 3 sindaci hanno avanzato l'ipotesi di poter chiedere più tempo per alcuni ambiti come gli uffici tecnici). Volterra e Castelnuovo gestiranno la scuola con funzione associata col risultato di creare due presidi in Valdicecina. E questo finirà, verosimilmente, una strana situazione dal punto di vista dei trasporti dei ragazzi, ma anche dell'organizzazione scolastica per i vari istituti. Anche il sociale potrebbe avere difficoltà di gestione per questa situazione di divisione tra i Comuni della Valdicecina. L'Unione del Comuni manterrà le tre deleghe fondamentali che erano in carico alla Comunità Montana: agricoltura, forestazione e bonifica. E anche in questo caso potrebbero sorgere problemi, perché in quel caso Volterra e Castelnuovo dovrebbero rimettersi alle decisione degli altri tre Comuni che hanno aderito all'Unione. «Sarebbe stato meglio che Volterra e Castelnuovo avessero aderito a questa operazione - afferma Sandro Cerri, sindaco di Montecatini Valdicecina - ma del resto non possiamo obbligare nessuno a entrare nell'Unione. Qualche servizio rischia d'incontrare difficoltà. Per noi, però, resta una strada verso la semplificazione amministrativa, l'ottimizzazione delle risorse ed è una grande sfida per il difficile futuro che attende il nostro territorio».
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