Sicurezza
Aprire ai più piccoli per salvare la scuola
Nicolò Colombini
Le proposte del Comitato alle dirigenti provinciali e regionali Saline vuole difendere l'istituto: «Facciamo il tempo lungo alle medie»
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VOLTERRA. È di ieri l'altro la visita di Angela Maria Palamone e Maria Alfano, direttrici degli uffici scolastici regionale e provinciale, al complesso scolastico di Saline di Volterra: invitate dal Comitato per la difesa delle scuole di Saline, le due dirigenti hanno potuto osservare di persona la realtà scolastica salinese, messa in discussione negli ultimi mesi a causa della mancanza di frequentanti, in particolare per quanto riguarda la scuola media. Il Comitato, presieduto da Roberto Soldi, ha poi avanzato alcune ipotesi e soluzioni per salvare definitivamente la scuola di Saline, tuttora a rischio per il prossimo anno scolastico: «La soluzione più convincente è quella dell'apertura di una sezione primavera per i bambini più piccoli (due,tre anni); per le medie si può ubicare una sezione a saline, magari con il tempo prolungato: un esempio funzionale di scuola diffusa sul territorio, in cui tutti i ragazzi del territorio potrebbero scegliere la propria scuola a prescindere dal luogo di residenza». Il Comitato comunque, auspicando un sostegno costante e continuo dell'amministrazione, ha lasciato comunque altre soluzioni, consapevole che molte sono le difficoltà di genere economico e organizzativo. «Per il prossimo anno i numeri per confermare la prima media non mancano, puntando magari su una differenziazione psicologica e metodologica, se non organizzativa. In ultima istanza, si può pensare a un polo scolastico opportunamente organizzato che tenga conto della centralità di Saline nell'ambito dell'istituto comprensivo. A prescindere da campanilismi e difficoltà economiche, sarebbe una soluzione presa nell'interesse degli studenti». Di questi giorni è poi la notizia di una ricerca condotta dalla fondazione Agnelli, in cui si afferma l'importanza di un rinnovamento della scuola media come anello di congiunzione tra la formazione primaria e quella più specialistica: alcune proposte, come la suddivisione nelle materie tra mattutine e pomeridiane, i percorsi attuabili per limitare l'abbandono scolastico, il cooperative learning, sono tutte idee che il Comitato spera si possano applicare con le dovute proporzioni anche alla realtà salinese.
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