Sicurezza
Tradizione e futuro, ovvero Buti e Pontedera
Un unico cartellone, che inizia da gennaio e si conclude nel mese di aprile
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PONTEDERA. Da una parte Pontedera, dall'altra Buti. Da una parte il teatro del tempo, della tradizione, degli affascinanti e storici palchetti. Dall'altra quello della ricerca, del futuro, della pluralità dei linguaggi. A chiudere il cerchio una simbiosi e una sinergia d'intenti che sfocia, per la seconda volta consecutiva, in "Una stagione per la Toscana", la rassegna che la Fondazione Pontedera Teatro e l'Associazione Teatro Buti, complici un percorso che nasce da radici condivise e il bisogno di presentarsi insieme di fronte alla crisi, hanno creato a quattro mani col sostegno dei rispettivi Comuni. Un unico cartellone che parte da gennaio e termina ad aprile. E che punta sulla stessa filosofia di base: «Difendere e valorizzare la cultura - dicono il sindaco di Buti Alessio Lari, il dirigente comunale Riccardo Ferrucci, i direttori artistici Roberto Bacci e Dario Marconcini - come fattore di resistenza e di riflessione di fronte al disagio economico». E' così che l'8 gennaio al teatro Era si alza il sipario con Umberto Orsini, in scena con "La resistibile ascesa di Arturo VI". Si prosegue il 31 gennaio con una delicata commedia "Il Catalogo - Aide Memorie" di Carrier con Ennio Fantastichini e Isabella Ferrari, per la regia di Valerio Binasco. «L'arte della Commedia", proposta dal Teatro Minimo di Andria e dal regista Michele Sinisi è in programma invece l'11 febbraio mentre il 23 sarà la volta del grande affabulatore Marco Paolini con "Itis Galileo" in veste di un curioso narratore. Altri protagonisti come Glauco Mauri a teatro il 1º marzo con "Quello che prende a schiaffi", e Franca Valeri, accompagnata da Licia Maglietta, Urbano Barberini e Gabriella Franchini, in "Non tutto è risolto" il 22. Fuori abbonamento poi lo spettacolo di Jan Fabre "Preparatio Mortis", il 9 e il 10 marzo e per chiudere in bellezza, il 31 marzo, il regista argentino César Brie con i "Fratelli Karamàzov". Al teatro Bartolo di Buti si inizia dalla Compagnia Sandro Lombardi con "La morsa" il 10 gennaio. Testimonianze di drammaturgia contemporanea il 6 febbraio con I Ricci Forte in "Grimmless" mentre, ospiti con ben 3 spettacoli, "Don Giovanni (12 febbraio), "Abram e Isac" (18 e 19 febbraio) e "Invasione degli Ultracorpi" (18 e 19 febbraio) I Sacchi di Sabbia. Tre donne e tre grandi registe sfilano nel cartellone butese, a cominciare da Emma Dante il 26 febbraio, Claudia Castellucci il 23 marzo e Silvia Pasello che nell'"Angelo dell'Inverno" il 29, 30 e 31 marzo ripercorre la sua storia. "Esse di Salomè" è fissato per il 3 marzo e il 15 Carlo Cecchi sarà sul palco con "Abbastanza sbronzo da dire ti amo?". P.S.
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