Il dolore
Rissa con due colpi di pistola
Sabrina Chiellini
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La strada in cui è avvenuta la rissa tra albanesi Spettatori del teatro bloccati dal panico. Un ferito e tre arresti
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SANTA CROCE. La spedizione punitiva si è trasformata in rissa. E per mettere in fuga gli aggressori uno dei protagonisti della scena da vecchio "far west" non ha esitato a sparare due colpi di pistola, secondo i carabinieri caricata a salve. Panico nel centro e tra gli spettatori del teatro, che erano andati alla serata di Don Backy e che sono stati bloccati per l'intervento dei carabinieri. Un regolamento di conti avvenuto tra albanesi che gravitano tra Santa Croce e San Miniato per motivi che difficilmente potranno essere portati alla luce considerate anche le reticenze degli stessi protagonisti, alcuni dei quali hanno precedenti di polizia giudiziaria per storie di spaccio. I carabinieri sono stati chiamati in via Mazzini, vicino a un kebab, per una rissa. Un trentenne era ferito alla testa. Era stato picchiato - come è stato accertato in seguito - da quattro o cinque persone che lo hanno circondato nei pressi di casa. Alcuni erano armati di bastoni che hanno usato per picchiare il loro connazionale poi trasportato all'ospedale San Giuseppe di Empoli, dove gli è stato riscontrato un trauma cranico e la frattura del setto nasale. In nottata, dopo che è stato curato, è stato dimesso con una prognosi di trenta giorni. Da quanto i carabinieri hanno potuto accertare per poi procedere all'arresto di tre albanesi tra i 20 e i 30 anni d'età, gli albanesi hanno litigato tra loro, in modo particolare con la vittima dell'aggressione. Quest'ultimo è stato seguito fin sotto casa con l'evidente intenzione di dargli una lezione, a giudicare dai bastoni. Il trentenne ferito ha cercato di reagire e, a sua volta, ha preso a calci e colpito con un bastone i vetri delle auto parcheggiate lungo la strada e di proprietà di alcuni degli aggressori. Il panico. Soprattutto quando sono stati esplosi i colpi di pistola. Chi vive nel centro storico si è impressionato. Gli spari sono serviti, secondo la ricostruzione, a mettere in fuga gli autori dell'aggressione. Subito dopo sono arrivati i soccorsi e i carabinieri di Santa Croce e quelli della compagnia di San Miniato, rimasti fino alle tre di notte sul luogo del pestaggio. Immediate le ricerche degli aggressori che il ferito conosce bene. Poco dopo sono stati rintracciati e sono finiti in manette con l'accusa di lesioni gravi in concorso. I carabinieri stanno effettuando ulteriori indagini per dare un nome all'uomo che ha sparato. Quasi sicuramente un altro albanese residente nel comprensorio. Si cerca di capire anche la causa che ha scatenato la spedizione punitiva, anche se gli inquirenti si stanno scontrando con un muro di omertà.
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