Il Tirreno

Pontedera

Si fa l'ampliamento della discarica

Emilio Chiorazzo

La Conferenza dei Servizi approva il progetto presentato da Belvedere Spa

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 PECCIOLI. L'ampliamento della discarica di Legoli si farà. La Conferenza dei servizi, che si è tenuta ieri mattina in Provincia a Pisa, ha dato l'okay. Approvato l'intero progetto che la Belvedere Spa aveva presentato e che, per mesi, è stato oggetto di disputa con i cittadini che si erano costituiti in Comitato.  Si tratta di un ampliamento di 4 milioni e mezzo di metri cubi. «La conferenza dei servizi - spiega il presidente della Belvedere Spa, Renzo Macelloni - ha accolto il porgetto che avevamo presentato. Un progetto sul quale aveva dato parere positivo anche nei mesi scorsi, cheidendo, però, degli approfondimenti, su alcune tematiche e su alcuni argomenti in parte sollevati proprio dai cittadini e dai comitati. Approfondimenti che abbiamo fatto in maniera perfetta, anche perché certe accuse che venivano rivolte al progetto, son orisultate inconsistenti».  Ora partirà l'iter burocratico che porterà all'avvio dei lavori, secondo i diretti interessati, pronti prima dell'estate. Lavori che daranno all'impianto di Legoli, la possibilità di dare risposte a tutte le esigenze, in tema di rifiuti. «Questo ampliamento - spiega ancora Renzo Macelloni - ci permette di dire che la Toscana non correrà mai il rischio di andare in emergenza. Era un passaggio concertato con le istituzioni, anche alla luce del fatto che la Belvedere, fino a oggi, ha saputo fare bene il proprio mestiere».  E lo dice, il presidente Macelloni, con delle argomentazioni precise. «Intanto il fatto che la conferenza dei servizi abbia apprezzato il progetto, signifca che la gestione da parte di Belverede è stata corretta - spiega - Conferire bene in discarica, poi, lascia impregiudicata la possibilità di recuperare ad altei conferimenti».  C'è poi un altro aspetto: quello di diventare un punto di riferimento regionale. «Attualmente le discariche in Toscana - spiega Macelloni - sono 22. Troppe. Ne resteranno al massimotre o quattro. Quindi legoli diventa trategica nello smaltimento. Anche perché, pur utilizzando tutte le tecnologie e anche le tecniche di smaltimento alternativo, c'è sempre una parte di rifiuto che dovrà finire in discarica. Seppur minimo, ma ci sarà. Se non avremo impianti idonei, per questi, rischiamo di finire in emergenza. Noi, a Legoli, ci crediamo. E abbiamo investito su questo tema, sia culturalemnte, sia politicamente che economicamente».  La lotta, in questi mesi, è stata assai aspra. Alla conferenza dei servizi di ieri - con una parte del comitato, molto esigua - presente per un sit-in, erano presenti, oltre a Macelloni, anche il sindaco di Peccioli, Silvano Crecchi e un suo assessore.

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