Attenzione
Turismo, si riaccende la polemica sul rilancio del centro storico. «Cè bisogno di unire più che dividere»
«San Miniato Promozione non decolla»
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Sandro Cini, responsabile Valdera per la Confcommercio; a destra uno scorcio dallalto del centro storico di San Miniato Confcommercio all'attacco: nessuna azione incisiva è stata messa in atto
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SAN MINIATO. La Fondazione San Miniato Promozione stenta a decollare e la svolta tanto attesa è ancora lontana da arrivare. È la posizione della Confcommercio Valdera sulle ultime vicende che hanno riguardato San Miniato e il dibattito sul rilancio del centro storico. «Come direttivo Confcommercio - afferma Sandro Cini, responsabile della zona Valdera per l'associazione dei commercianti - rivolgiamo un accorato appello a istituzioni, categorie economiche e forze cittadine affinché si mettano da parte una volta per tutte personalismi e divisioni, che frantumano l'idea positiva che tutti noi abbiamo del centro storico di San Miniato. Abbiamo la netta impressione di essere tornati indietro di almeno due anni. Constatiamo, infatti, con amarezza che nessuna azione davvero incisiva è stata messa in atto a sostegno di un progetto più ampio che veda San Miniato come meta turistica d'eccellenza, sia essa culturale, religiosa, sportiva, enogastronomica e quant'altro. Il nostro, vuole essere un invito ulteriore a trovare finalmente una strada comune, frutto di un confronto aperto e leale tra tutte le componenti in causa». Cini dice di apprezzare il rinnovato entusiasmo che si sta manifestando intorno alla nuova consulta e al suo presidente. «Siamo invece più preoccupati - prosegue la Confcommercio - per la Fondazione San Miniato Promozione, che in tutta evidenza stenta moltissimo a decollare. Come Confcommercio, abbiamo da sempre espresso una idea diversa della sua funzione e del suo ruolo a sostegno della sviluppo del territorio. Sono state fatte scelte diverse e noi possiamo solo aspettare e vedere che cosa accadrà in futuro, ora che la kermesse del tartufo è terminata. Il nostro auspicio è di essere smentiti e di assistere a quella svolta tanto attesa». Infine, il Centro Commerciale Naturale, con il mandato in scadenza del suo presidente. «Siamo e consapevoli - sottolinea Cini - che ci sia una assoluta necessità di un immediato cambio di marcia, aprendosi al confronto con tutti quei soggetti cha hanno credibilità, voglia, idee, progetti e disponibilità di tempo da dedicare ad una azione veramente forte, secondo una prospettiva che sono in molti ad augurarsi. Per fare ciò, senza perdere ulteriore tempo prezioso, occorrono persone capaci di fare sintesi degli interessi che provengono dalle parti sociali presenti sul territorio e che sappiano unire piuttosto che dividere».
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