Il Tirreno

Pontedera

Il Gruppo guarda all’Asia, ma continua ad investire anche nello stabilimento di Pontedera

Piaggio, la città al centro

Manolo Morandini
Il presidente e Ad di Piaggio Roberto Colaninno alla presentazione del Piano strategico
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Il presidente e Ad di Piaggio Roberto Colaninno alla presentazione del Piano strategico

Nuovo piano strategico, fatturato 2014 a 2 miliardi

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 PONTEDERA. La produttività come condizione necessaria, ma non al prezzo delle relazioni sindacali. «È necessario creare efficienza nell'azienda, ma non lo si fa tenendo fuori la Fiom», afferma il presidente e amministratorre delegato del Gruppo Piaggio Roberto Colaninno a chi gli chiede se la strada sia il modello Pomigliano applicato da Marchionne.  Nel nuovo piano strategico 2011-2014, presentato agli analistifinanziari, il gruppo di Pontedera prevede una forte crescita della produttività, facendo leva sulla accresciuta presenza internazionale, per incrementare la competitività del costo del prodotto in processi chiave quali gli acquisti, il manufacturing, la progettazione. Mentre dal punto di vista dei business e delle differenti aree geografiche, è prevista una strategia di sviluppo coerente con lo scenario economico mondiale. Piaggio punta a una crescita «decisiva» nei mercati emergenti ad alto tasso di sviluppo, accompagnata dal mantenimento e dal consolidamento delle posizioni di leadership sui mercati maturi. Il tutto garantendo l'integrità dei livelli occupazionali e riaffermando la centralità dello stabilimento di Pontedera.  Circa i principali indicatori economico-finanziari, nel periodo di Piano il gruppo di Roberto Colaninno prevede di realizzare una significativa crescita dei volumi di vendita, grazie allo sviluppo della presenza sui mercati emergenti, giungendo nel 2014 a vendite per circa 1.035.000 unità, e a un importante incremento anche in termini di ricavi, grazie anche al positivo effetto mix sui mercati occidentali, con l'obiettivo di raggiungere un fatturato netto consolidato di circa 2.000 milioni di euro nell'esercizio 2014.  Nell'Asia Pacifico, Piaggio prevede l'ampliamento delle gamme veicoli e motori per entrare in nuovi segmenti di mercato, e il completamento dell'ingresso sul mercato indonesiano. È previsto poi l'ingresso in nuovi mercati asiatici, grazie anche all'incremento della capacità produttiva di Piaggio Vietnam: 300mila unità all'anno rispetto alle attuali 140mila. Piaggio punta poi all'ingresso nel mercato indiano dello scooter, con Vespa la cui produzione partirà nel corso del primo trimestre 2012, nel nuovo stabilimento di Baramati che avrà una capacità produttiva superiore alle 150.000 unità l'anno.  Sui mercati maturi, il gruppo prevede poi un ulteriore incremento della quota di mercato europea nel settore scooter. Nei veicoli commerciali, l'obiettivo è la crescita di vendite e quote di mercato nei Paesi emergenti e al mantenimento delle attuali posizioni sul mercato Europeo.

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