Gioco
Denuncia: «Lassessore ha rivisto il piano triennale a soli 7 mesi dalla sua stesura»
Opere pubbliche quelle sconosciute «Neppure uno dei lavori previsti è stato fatto»
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Lassessore alle opere pubbliche Paolo Moschi 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Politicamente un fallimento. Progetto Originario punta il dito contro il "vecchio" piano triennale delle opere pubbliche approvato in consiglio a marzo. «Resteremo orfani anche della pensilina in piazza Martiri. Delle opere previste a bilancio per il 2011 neppure un obiettivo è stato centrato», sottolinea il capogruppo Fabio Bernardini. Tante le opere in attesa di realizzazione per questo 2011 previste dall'assessore Paolo Moschi, ufficialmente approvate a marzo, per una stima dei costi pari a 668mila euro e spiccioli. «Era un piano che in consiglio denunciammo perché inconsistente. La capacità di spesa del Comune risultava inferiore di tanto rispetto al costo del ventaglio di opere presentate». Nella griglia allegata al bilancio si parla della pensilina per la fermata dei bus, un'opera da 65mila, accompagnata da un lampioni nuovi per 55mila. Seguivano nell'elenco la pista di pattinaggio, la piscina comunale all'aperto e, il primo lotto di pannelli solari sulla piscina coperta (intervento cofinanziato dalla Fondazione CRV), quindi la riqualificazione delle mura etrusche in località La Torricella e, infine, 100 mila euro di bagni pubblici. Nelle frazioni era stata prevista soltanto una generica "sistemazione" a Villamagna e a Saline. «Risultato? Neppure uno è stato centrato. Non c'è da sorprendersi, dall'inizio era chiara l'inconsistenza del Piano predisposto dall'assessore Moschi, nonché la sua assoluta inconciliabilità con le regole di bilancio. Penserete che se la programmazione non ha funzionato, queste opere slitteranno al 2012, sperando che il prossimo anno le Opere Pubbliche funzionino meglio. Peccato che a soli 7 mesi dalla stesura del vecchio Piano, la Giunta, a Ottobre, ha aggiornato l'elenco delle opere. Adesso sembrano diventate irrinunciabili le seguenti strutture: una rotatoria in via Pisana (si noti bene, una strada provinciale), l'abbattimento delle barriere architettoniche per accedere al Parco Fiumi, una fontanella a Saline, il primo lotto di un nuovo Museo dell'Alabastro. Potremmo aggiungere che, in questa prima metà del mandato, lo stesso assessorato alle opere pubbliche non ha prodotto un solo progetto degno di intercettare un qualsivoglia finanziamento. L'attuale amministrazione ha ereditato dalle precedenti pasticci grandi e piccoli, ma anche progetti completi e soprattutto finanziati (PIP di Saline, l'abbattimento delle barriere architettoniche per il Parco Fiumi, lo studio di fattibilità del nuovo museo etrusco, la sistemazione di Porta all'Arco».
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