Il Tirreno

Pontedera

C'è troppo clamore il sondaggio in Cassa scuote gli equilibri

Manolo Morandini
Una filiale della Cassa di risparmio di Volterra
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Una filiale della Cassa di risparmio di Volterra

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VOLTERRA. Scuote gli equilibri il sondaggio dei bancari. Alla Cassa di risparmio di Volterra i dipendenti vogliono una svolta, è quanto emerge dalla consultazione a cui hanno partecipato 400 addetti su poco più di 500. Pareri raccolti ad inizio autunno, su cui adesso tutti vorrebbero mettere la sordina. Il clamore non piace neppure ai sindacati Fabi, Fisac-Cgil e Fiba -Cisl che ne sono stati i promotori. Anche al vertice dell'istituto passa la consegna del silenzio. «Quando il polverone si sarà depositato interverrò», afferma lapidario il presidente della Cassa Giovanni Manghetti. Il sondaggio lo chiama in causa, insieme al direttore generale Roberto Pepi. La sintesi che i sindacati hanno fatto delle opinioni raccolte tra i colleghi in forma anonima parla di lacune profinde e di erriri determinanti che «hanno condizionato negativamente il recente passato e una contingenza che, proprio perché difficile, meriterebbe una ben più efficace strategia».  A prendere le distanze sono i rappresentanti della Fiba-Cisl della Cari Volterra. E lo fanno con una nota indirizzata a tutti i colleghi. La fuga di ciò che avrebbe dovuto restare nelle stanze del palazzo non piace. «Esprimiamo titale dissenso in merito alla divulgazione dei contenuti del volantino inerente il sondaggio recentemente condotto tra i colleghi», sottolineano. Una linea condivisa dai colleghi della Fisac-Cgil, che afffermano in una propria nota.  «Pur non disconoscendo il fondamentale contributo alla discussione portato dai risultati del questionario, riteniamo che la pubblicazione di documenti ad uso interno sia sempre, e a maggior ragione in questo difficile e delicatissimo momento, dove tra l'altro sono in corso importanti trattative con l'azienda, uno strumento inadeguato e pericoloso», proseguono i sindacalisti Fiba.  Parlano di «uso strumentale del sondaggi», i sindacati. E la segreteria Fisac della Cari Volterra respinge «ogni tentativo di screditare l'operato, la preparazione e la competenza dei nostri colleghi».  Il sondaggio "scotta". La nota sindacale pubblicata è del 17 ottobre scorso e fino a l'altro ieri era stata "messa in un cassetto". I maldipancia si legano anche ai risvolti in vista dei rinnovi ai vertici di Fondadzione e Cassa di risparmio, in calendario a metà del prossimo anno.

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