La manifestazione
In arrivo lettere dove si chiede di pagare per aprire la pratica di riscossione
Occhio alle vincite-truffa
Sabrina Chiellini
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Un momento dellincontro con le forze dellordine a La Serra di San Miniato Allarme della Finanza in un incontro con i cittadini
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SAN MINIATO. Oltre alla truffe classiche, quelle porta a porta compiute da presunti venditori o falsi addetti di aziende di servizio, nel comprensorio del Cuoio recentemente sono cominciate ad arrivare lettere che comunicano ai cittadini favolose vincite, naturalmente inesistenti. Insieme alla bella notizia arriva sempre - ha spiegato il comandante della Guardia di Finanza di San Miniato, capitano Francesco Falso - anche una richiesta di denaro per aprire la pratica dell'ipotetica vincita. Spesso si chiedono anche i riferimenti della carta di credito e lì cominciano i guai. Il rischio è di trovarsi con il conto corrente prosciugato da qualcuno che ha avuto accesso alle coordinate della carta di credito. Di questo e di altri problemi legati alla sicurezza si è parlato durante un incontro che si è svolto al circolo de La Serra di San Miniato, un piccolo paese che recentemente è stato preso di mira più volte dai ladri. Un incontro organizzato dal Comune (erano presenti il sindaco Vittorio Gabbanini ed alcuni assessori) con il capitano dei carabinieri Gianluca Rossini, comandante della compagnia dell'Arma di San Miniato, il capitano Falso, comandante della Guardia di Finanza di San Miniato, e il capitano Dario Pancanti, comandante della polizia municipale. Un dato di partenza. «I primi controllori del territorio - ha esordito il sindaco, ricordando l'importanza della prevenzione - sono i cittadini. Segnalazioni tempestive di situazioni che possono apparire a rischio aiutano le forze dell'ordine a intervenire rapidamente e ad affrontare il problema». Sulla prevenzione si sono soffermati a lungo sia il capitano Rossini che il comandante della polizia municipale invitando i cittadini a chiamare il 112, il 113 o il 117, o la polizia municipale di San Miniato (0571 406406). L'altro invito riguarda le denunce. «Fate sempre la denuncia anche se si tratta di piccoli furti o di tentativi non riusciti», ha aggiunto il capitano Rossini, spiegando che i cittadini hanno la possibilità di collegare gratuitamente l'allarme di casa con la centrale operativa dei carabinieri. Infine, in caso di furto, sempre meglio non toccare niente fino a quando i militari non hanno compiuto un sopralluogo. «Dai resti di un guanto di lattice - ha spiegato Rossini - in passato abbiamo trovato, grazie anche al Dna, i responsabili di un furto». L'incontro è servito anche a divulgare consigli semplici ma sempre efficaci per rendere la vita più difficile ai ladri. Come «lasciare una luce accesa in casa - ha ricordato Pancanti - e prendere accorgimenti anche con i contatori dell'Enel da non dare l'impressione che la casa sia disabitata». Domande e osservazioni hanno fatto intuire il senso di impotenza che i cittadini provano dopo un furto avendo l'impressione che i malviventi arrestati non sempre vadano incontro a una pena certa.
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