La manifestazione
Lassessore regionale: occorre un accordo che rispetti ambiente, occupazione e produzione industriale
Caso Solvay, lunedì il summit
Andreas Quirici
I sindaci Cerri, Martignoni e Ferrini: servono dialogo e rispetto delle parti
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VOLTERRA. Lunedì l'incontro convocato dal sindaco Marco Buselli per fare il punto sul caso Solvay. Dopo le festività e il ricorso presentato dalla multinazionale belga contro il decreto dirigenziale che ha stoppato l'estrazione di sale, la convocazione del tavolo a cui siederanno le istituzioni e l'azienda. Lunedì a palazzo dei Priori ci saranno i sindaci della Valdicecina, le organizzazioni sindacali, le Rsu di Solvay e Atisale (azienda che sfrutta l'estrazione di salamoia di Solvay e che ha risentito molto di questa vicenda), il Comitato a difesa della Valdicecina e la Pro loco di Saline di Volterra. Un vero e proprio summit da cui aspettarsi aggiornamenti sulla situazione. «Esatto - afferma Loris Martignoni, sindaco di Pomarance - credo che sarà proprio una riunione che riassumerà i contorni di quanto accaduto. Non ci sarà nulla di definitivo, ma la speranza è che da questa storia possiamo ricavare una visione d'insieme del territorio, con l'obiettivo di definire le varie mosse per il suo miglioramento in maniera unitaria e collegiale». Più o meno quel che pensa Alberto Ferrini, sindaco di Castelnuovo: «Non mi addentro negli aspetti tecnici. La mia posizione e speranza coincide con il comunicato emesso dopo la riunione dell'Osservatorio economico della Valdicecina, in cui affermammo il desiderio che la vicenda riassumesse contorni collaborativi e di dialogo nel rispetto di tutte le parti. Spero che tutto possa produrre un nuovo rapporto di Solvay con il territorio e una visione più d'insieme della Valdicecina da parte degli enti locali». Idea condivisa anche da Sandro Cerri, sindaco di Montecatini: «L'obiettivo è quello di far rispettare l'ambiente, senza che ci siano problemi per la produzione di Solvay e per le ricadute occupazionali sul territorio». In vista del tavolo istituzionale con Solvay, Provincia, Regione e Comune, invece, l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini dice: «Vogliamo che le varie posizioni vengano analizzate e che si possa trovare la giusta sintesi per trovare un accordo che rispetti l'ambiente, ma al tempo stesso non infierisca sull'occupazione e la produzione industriale».
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