Il dolore
Da domani, il terzo mercatino della filiera corta sarà allestito in piazza Trieste
"Campagna Amica" fa il tris
Francesca Lombardi
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PONTEDERA. Sbarca a Pontedera il terzo mercatino della filiera corta, dopo quello in piazza della Stazione e quello allestito in via Montanara la seconda domenica del mese, in concomitanza con l'apertura domenicale dei negozi del centro. Da domani, come ogni giovedì, a partire dalle 8 anche piazza Trieste avrà il suo mercato con prodotti locali e genuini provenienti da aziende agricole della zona. «In piazza della Stazione il mercatino ha registrato un grande successo, abbiamo fatto sì che la piazza tornasse a vivere - afferma il sindaco Simone Millozzi - abbiamo lo stesso obiettivo per piazza Trieste che sarà abbellita con arredi e decori urbani, ma anche resa più viva grazie a varie iniziative. Il mercatino della filiera corta va proprio in questa direzione». Le aziende che partecipano al mercato di "Campagna Amica" sono rigorosamente controllate da Coldiretti, devono seguire precisi standard ed inoltre viene controllata la stagionalità. «Anche se uno ha verdure o frutta fuori stagione non può venderle sui banchi del mercato - afferma il direttore provinciale di Coldiretti Aniello Ascolese - controlliamo che la merce in vendita sia rigorosamente di stagione. L'agrimercato è un progetto al quale teniamo molto, la gente si fida perché sa che c'è una precisa eticità nel modo in cui il cibo viene prodotto». Frutta, verdura ma anche formaggi e carne. Sono diverse le varietà alimentari che si possono trovare sui banchi, seguendo la filosofia dal produttore al consumatore. «I clienti possono portare a casa prodotti di eccellenza ad un costo sostenibile - aggiunge Ascolese - ogni mattina controlliamo il prezzo dei vari alimenti sul sito del Ministero e togliamo il 30% per la vendita dei nostri prodotti». Insomma il risparmio c'è e ne giovano sia la salute che il portafoglio. E l'affollamento il martedì mattina di fronte alla stazione ferroviaria ne è la prova. Ora anche il quartiere fuori del ponte avrà il suo mercatino. «Con questa iniziativa si torna un po' al vecchio rapporto con l'ortolano di un tempo - afferma l'assessore allo sviluppo economico Stefano Tognarelli - infatti spesso i venditori oltre a spiegarti come nasce un prodotto, ti danno suggerimenti anche su come cucinarlo». Si recupera anche quel colloquio con il negoziante di turno che oggi, nel mondo della grande distribuzione, sembra perduto per sempre.
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