Gioco
Le vetture sono parcheggiate in divieto a ridosso dellingresso
Piscina "vietata" ad un disabile per la sosta selvaggia delle auto
Nicolò Colombini
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Una veduta dallalto della piscina comunale 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Un disagio evidente, una mancanza di rispetto e forse anche una sorta di discriminazione: sono sensazioni forti, e con ogni probabilità esagerate, quelle che emergono dalla lettera che un giovane disabile pontederese indirizza alla nostra redazione per lamentare l'impossibilità di accedere alla piscina comunale di via della Costituzione. Il giovane vorrebbe poter partecipare ai corsi di nuoto master che si tengono ogni lunedì e giovedì alle 22,30, ma la sosta di alcune vetture proprio a ridosso dell'ingresso rappresenta un ostacolo insormontabile per la sua sedie a rotelle. «Mi dispiace davvero - spiega Marco Moni, allenatore del gruppo master nonché presidente della Dimensione Nuoto Pontedera - per questa situazione, di cui nessuno di noi era a conoscenza. Da parte mia e della società posso garantire che non esiste nella maniera più assoluta alcuna forma di discriminazione: chiunque può venire ad allenarsi e a gareggiare con noi, senza alcuna distinzione. Vorrei avere la possibilità di parlare di persona con questo ragazzo, e spero che torni qui per unirsi a noi». Il problema, dunque, nasce solo dalla negligenza di alcuni utenti della piscina, che posteggiano in aree con divieto di sosta o addirittura nei posti riservati ai portatori di handicap. Nella stessa segnalazione il giovane pontederese dichiara di aver sottoposto la questione alla direzione, ricevendo rassicurazioni e ottenendo l'impegno a risolvere la questione. Dopo alcuni giorni, però, tutto è tornato come prima, e al disagio si è aggiunto il dubbio di una sorta di premeditazione. «Dalla direzione non abbiamo avuto comunicazioni - conclude Moni - e personalmente non ho fatto caso a un'eventuale variazione della disposizione delle automobili. In questo momento l'unica cosa che possiamo promettere è che cercheremo di sensibilizzare chi frequenta la piscina a parcheggiare auto e motorini, anche solo per pochi minuti, sempre nelle zone consentite, per permettere un accesso agevole anche al ragazzo, che ci auguriamo di avere presto con noi agli allenamenti».
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