Sicurezza
In tre intossicati dai bracieri fai da te Salvati nella notte
Sabrina Chiellini
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I volontari soccorrono un intossicato da monossido di carbonio in piena notte 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. I bracieri li avevano costruiti alla meglio. Vasi di coccio, come quelli per i fiori, un po' di carbone e sopra la cenere. Un modo poco costoso per riscaldarsi; ha rischiato di uccidere alcuni senegalesi che abitano in un alloggio in via Friuli, nella zona industriale di Gello. In tre sono finiti all'ospedale la scorsa notte. Uno di loro quando è stato soccorso stava perdendo conoscenza. Sul posto, alle 4 tra venerdì e ieri, sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Cascina attivati per una sospetta intossicazione da monossido di carbonio. Ad attivare i pompieri del distaccamento di Cascina è stata la centrale del 118 dopo che gli uomini erano arrivati al pronto soccorso con i classici sintomi di chi ha respirato sostanze nocive prodotte durante la combustione. Così quando i vigili del fuoco sono arrivati nell'alloggio, dove peraltro abitano anche numerosi extracomunitari oltre a quelli finiti all'ospedale, hanno controllato subito l'impianto di riscaldamento. Hanno così potuto vedere che gli inquilini dell'appartamento aveva trovato un modo artigianale per riscaldarsi. Ma i bracieri fai da te sono stati la causa dell'intossicazione da monossido. Per fortuna, come spesso accade in queste situazioni, uno dei tre ha cominciato a stare male e così anche gli altri si sono svegliati e hanno chiesto aiuto. La casa è stata controllata e soprattutto è stato fatto in modo che le altre persone aprissero subito porte e finestre per scongiurare altri malori. I bracieri sono stati portati all'esterno e poi spenti. Solo pochi giorni fa, sempre a Pontedera, è stata rischiata un'altra tragedia a causa delle esalazioni prodotte da un braciere in una vecchia casa nei pressi della stazione ferroviaria dove abita una famiglia di senegalesi. I fumi hanno intossicato una donna, che era al nono mese di gravidanza e un bambino. Anche in questo caso i vigili del fuoco si sono resi conto che l'intossicazione era stata causata dal braciere acceso dalla donna per riscaldare la casa che non ha un altro impianto di riscaldamento.
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