Il dolore
Più ligi alle regole nelle traverse. Le associazioni di categoria: esporre i cartellini è un obbligo. I vigili: multa di mille euro
I prezzi giocano a nascondino
Francesca Suggi
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Il centralissimo corso Matteotti addobbato per le festività Nelle vetrine dei negozi del centro abbonda il "vedo non vedo"
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PONTEDERA. Ma quanto costeranno mai quei panettoni infiocchettati e luccicantissimi in vetrina? Per non parlare di quella bigiotteria chic, che fa l'occhietto ai passanti di corso Matteotti, mantenendo il piu' stretto riserbo sugli euro da sborsare. Così capita a gioielli, occhiali, cappelli, sciarpe. La vecchia storia dei prezzi che giocano a nascondino si ripete. Sono giorni di festa, il centro pullula di passanti in cerca di regali. Basta dare un'occhiata: i cartellini in bella vista, con importi e cifre visibili e coloratissime, ovviamente non mancano - neppure un franchising sgarra, per ovvie ragioni -. Ma allo stesso modo c'è pure qualche commerciante che si approfitta della "vista" dei possibili acquirenti. Capita, infatti, che la lista dei prezzi di mutandine, pigiami, canottiere sbuchi in un angolino della vetrina: numeri piccoli, spesso scritti a mano. Per non parlare della fatica di capire, spesso, quanto costano orologi, gioielli, occhiali. Con etichette che indietreggiano, riposte a volte, dietro la merce. Magari i commercianti lo fanno per non scoraggiare gli acquirenti, considerato il valore dei preziosi. MA non si fa. Girando salta agli occhi un'altra curiosità. Quella di attività dalla vetrina perfettamente allestita (mancano solo i prezzi). E in bella vista spunta il cartello "vetrina in allestimento". «I negozianti sono obbligati a esporre i prezzi, non è una facoltà - sottolinea il presidente della Confcommercio Valdera Gimmi Scatassa - Mi metto nei panni del cliente e dico che non è un bel segnale di trasparenza. Come commerciante non ci sono vantaggi nel non mostrare chiaramente quanto costa la merce». E se il giochino del "vedo non vedo" il prezzo non fa fatica a farsi notare su corso Matteotti, c'è da dire che sono molto più trasparenti e ligi alla normativa i negozi delle traverse, ovvero via Gotti, via Saffi, via Roma, via del Teatro. «Credo - continua Luca Sardelli presidente della Confesercenti - che in questo periodo di festa alcuni negozianti facciamo così per cercare di attirare più gente all'interno. E' chiaro che l'invito dell'associazione è quello della massima trasparenza». Anche perchè, come ribadiscono dalla sezione operativa dei vigili urbani, la normativa è chiara e severa rispetto alla trasparenza dei prezzi praticati ed esposti. «E'la questione cardine a tutela dei consumatori - commenta il capitano Lemmi - Il nostro controllo è costante. Ammonta a 1000 euro la multa in questi casi. Gli agenti prima di passare alla contestazione formale hanno l'abitudine di informare i negozianti. Quando la violazione si ripete allora scatta la sanzione».
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