Il Tirreno

Pontedera

Pirogassificatore, martedì il Comitato sarà a Pisa. In corteo nessun sindaco del Comprensorio

Dalla piazza al consiglio provinciale la protesta si fa largo nelle istituzioni

Nilo Di Modica
Dalla piazza al consiglio provinciale la protesta si fa largo nelle istituzioni

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 CASTELFRANCO. In piazza la vera novità è sul palco. Il sindaco Umberto Marvogli è il primo a cui il comitato dà la parola al termine del corteo. Una presenza non scontata e da molti evocata con gli aggettivi più disparati: "doverosa", "attesa", "necessaria". «Vi ringrazio tutti per questa manifestazione - esordisce Marvogli -. La mia presenza vuole testimoniare la vicinanza delle istituzioni. Una vicinanza che fin da subito questa amministrazione ha voluto segnalare, con la decisione di istituire il percorso partecipativo. E quella decisione unanime che noi adesso vogliamo far rispettare, anche perché non possiamo accettare che i sindaci e le istituzioni locali non governino più il territorio».  Una presa di posizione ancor più forte quella che Marvogli fa dal palco, anche per chi alla manifestazione non c'era. Ovvero gli altri sindaci del Comprensorio, che giorni fa avevano congiuntamente fatto la voce grossa contro l'atteggiamento della Regione. Un'assenza quella dei primi cittadini che da sotto il palco in molti non hanno mancato di criticare a più riprese.  È Marvogli a tornare sulle dichiarazioni congiunte dei sindaci. «Tutti insieme stiamo valutando la prospettiva di una via giudiziaria e nel frattempo continua il tavolo di confronto con la Regione. La nostra decisione sull'impianto è chiara: è già stata presa. Adesso, si tratta di confermarla e farla rispettare, per questo servirà fiducia reciproca».  A ruota arriva il duro attacco di Aurora Rossi Taglialagamba, presidente del Comitato Antinquinamento, che rincara la dose nei confronti della Regione e della Waste Recycling. «Il governatore Rossi ha spiazzato tutti, è una vergogna - sostiene -. Nonostante tutto continueremo a vigilare sui sindaci. Oggi si spostano sulle posizioni di Marvogli, ma devono anche metterci la faccia. Siamo stufi di essere ignorati e denigrati, questa è la morte della politica». Che aggiunge: «La Waste parla del suo "gioiello" definendolo un "forno da pizze". Ma quando mai un forno da pizze ha avuto bisogno di tanti passaggi, permessi e paletti da parte di Arpat e Asl? Anche su quelli vigileremo, come impediremo che un domani ci vengano a dire, giustificando la sperimentazione, che la colpa dell'inquinamento dell'aria è solo delle concerie. E tutto ciò mentre i rifiuti trattati verranno da fuori provincia e fuori regione». Infine un appello alla Provincia: «Si sbrighi a dire che cosa ne pensa e si ricordi di rispettare la legge più importante: quella della gente, della volontà popolare».  A prendere la parola anche alcuni esponenti del comitato pontederese che si batte contro il dissociatore molecolare previsto a Gello. Tra questi Vittorio Bencini: «Arpat e Asl hanno messo notevoli paletti, abbiamo ancora frecce al nostro arco. L'azienda può dichiarare ciò che vuole sulla sperimentazione, ma le leggi della termodinamica non accettano deroghe. Li aspettiamo al varco».  Prossima tappa è il consiglio provinciale straordinario di martedì, al quale il Comitato promette di esserci con una delegazione. «L'appuntamento per martedì è alle 13,45 di fronte al ristorante Mamma Maria, sulla via Usciana - ricordano dal Comitato -. Andremo a far valere le nostre ragioni».

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