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Anestesia rianimazione, un reparto aperto ai familiari dei pazienti
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Il dottor Paolo Malacarne 1 MINUTI DI LETTURA
Il reparto di rianimazione dell'ospedale di Pisa, diretto dal dottor Paolo Malacarne (nella foto) si differenzia molto dalle caratteristiche tipiche dei reparti dove vengono ricoverati pazienti tra la vita e la morte. Il modello è quello della rianimazione aperta: i familiari possono restare vicino ai loro cari per molte ore al giorno, senza particolari restrizioni, a parte la cura nell'igiene delle mani. «Tutto questo è stato possibile - spiega il direttore - anche grazie al personale che ha sempre dimostrato una grande disponibilità e si è abituato a lavorare sotto gli occhi dei familiari dei pazienti senza alcuna difficoltà». La maggior parte dei ricoverati del reparto di rianimazione ha avuto incidenti stradali. Il reparto è organizzato in modo tale che al malato costantemente venga fornita un'assistenza ventiquattr'ore su ventiquattro. In Italia ci sono 500 reparti di rianimazione e terapia intensiva come quello di Pisa. Quando il reparto era all'ospedale Santa Chiara aveva 10 letti e circa 300 ricoveri l'anno. Ora i ricoveri si aggirano sui 450 all'anno.
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