Trasporti
A rischio le tredicesime
Andreas Quirici
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Le aziende trovano difficoltà a reperire liquidità Allarme dei sindacati: qualche azienda la pagherà a rate
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PONTEDERA. I problemi di liquidità che le aziende stanno riscontrando col sistema bancario potrebbero mettere a rischio il pagamento delle tredicesime. C'è qualche azienda che ha annunciato ai dipendenti il pagamento a rate. L'allarme lo lanciano i sindacati. Riguarda soprattutto le realtà produttive di piccole dimensioni. Una situazione simile s'era verificata anche in passato. In altre occasioni, invece, erano state proprio le banche, con prestiti agli imprenditori, a permettere il pagamento, in un'unica soluzione, della tredicesima. Stavolta non è così. «Da più parti sentiamo parlare di questo problema - spiega Marcello Casati, segretario provinciale Uilm-Uil - specie per le piccole aziende». Il problema riguarda i tempi con cui vengono riscossi i lavori e quelli relativi al pagamento dei materiali con cui realizzare le commesse. «Si crea un vuoto in cui gli imprenditori non riescono a ottenere i finanziamenti per sopperire alla mancanza di disponibilità sui conti correnti», continua Casati. Ma c'è un dato di fatto che avvalora la tesi. «Questa situazione è visibile nel pagamento delle quote che ogni lavoratore versa ai sindacati - dice ancora Casati - e i contributi per i fondi di previdenza integrativa. Un certo ritardo nel versamento del denaro da parte delle aziende lo abbiamo sempre registrato. Ma negli ultimi mesi questo aspetto si è dilatato e diffuso in maniera preoccupante. Tanto che siamo costretti a sollecitare i pagamenti alle imprese con sempre maggiore frequenza». Ormai le imprese pagano quando hanno il denaro a disposizione, «perché le banche non anticipano più i soldi», sottolinea Fabio Carmignani della Fiom-Cgil. E questo quadro diventa ancor più nitido se si prende in considerazione il settore della lavorazione della pelle in cui, nonostante il momento abbastanza positivo per via delle vendite che le griffe della moda realizzano in Paesi in Oriente, i segnali di problemi per la scarsa liquidità delle banche sono ormai molto numerosi. «Gli stessi industriali hanno confermato questo aspetto - spiega Loris Mainardi della Cgil - ed è un paradosso, perché la maggior parte ha basi piuttosto solide e lavora abitualmente con nomi eccellenti del mondo della moda. Un imprenditore mi ha raccontato di essersi recato in banca per ottenere il cosiddetto saldo buon fine su commesse già vendute e di aver ottenuto una risposta negativa». È il caso in cui la banca anticipa l'80% dell'importo di una fattura che ha già ottenuto l'ok al pagamento dal committente. «La banca ha preferito rinunciare alla commissione - dice ancora Mainardi - piuttosto che anticipare il denaro. È sintomatico di una situazione in cui molti istituti di credito non hanno denaro contante per sostenere imprese e famiglie. Al momento non abbiamo segnalazioni ufficiale di pericolo sul mancato pagamento delle tredicesime. Ma i segnali che ci stanno arrivando ci obbligano a metterci in preallarme per i prossimi giorni». Proprio quelli che dovrebbero precedere il pagamento delle tredicesime.
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