Sicurezza
Aggredito e ferito da un cinghiale
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Un esemplare di cinghiale Ottantenne finisce all'ospedale dopo un incontro ravvicinato con l'animale
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VOLTERRA. Trovarsi faccia a faccia con un cinghiale ferito e inferocito, pronto a dare la carica, non deve essere per niente piacevole. Pietro Callaioli, 80 anni, di Volterra, sa bene cosa significa. L'uomo porta ancora i segni di quell'incontro, anche se ne è uscito senza gravi conseguenze - è stato più volte colpito con le unghie che gli hanno causato alcuni tagli - e può raccontare i momenti di paura vissuti durante una battuta di caccia al cinghiale sulle colline volterrane. Il pensionato era a caccia con gli amici di sempre che condividono con lui la stessa passione. Avevano quasi catturato il grosso animale: era ferito e spaventato ma non ancora vinto dai proiettili che lo avevano raggiunto in più parti. «Mi è venuto incontro all'improvviso - racconta il cacciatore - a quel punto c'era poco da fare. Gli ho sparato di nuovo ma era troppo vicino. Mi è saltato addosso, mi ha morso al viso. Per fortuna era ferito al muso e alla bocca, altrimenti non so come sarebbe finita...». Alla fine l'ottantenne è riuscito a mettere in fuga l'animale che poco dopo è stato catturato. «Sono poi arrivati altri cacciatori che mi hanno aiutato - spiega Callaioli - ero ferito a una gamba e al viso. Per fortuna non è successo niente di grave. Sono stato al pronto soccorso dell'ospedale di Volterra dove mi hanno curato e poi sono tornato a casa». L'attacco del cinghiale avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze. «Se non avesse avuto la bocca ferita mi avrebbe lasciato segni ben più profondi - aggiunge il cacciatore - ho alcuni tagli, ma alla fine è andata bene così». Amici e cacciatori hanno subito saputo dell'aggressione avvenuta durante una battuta di caccia al cinghiale. E in questi giorni l'ottantenne non ha fatto altro che ripetere la storia dell'incontro ravvicinato con l'animale. Ovviamente, Callaioli è un cacciatore con una lunga esperienza alle spalle. Sa bene che si tratta di un incidente che prima o poi potrebbe capitare. E così l'uomo ricostruisce i momenti dell'aggressione con grande tranquillità. «Ero da solo in quel momento - dice Callaioli - ho fatto quel che potevo per metterlo in fuga. Gli altri cacciatori che erano con me erano lontani e non potevano fare nulla per bloccare l'animale». Il pensionato può ritenersi davvero fortunato. Altri cacciatori aggrediti da cinghiali inferociti ne sono usciti molto più malconci.
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