Sicurezza
Ventimila euro per una statua: «Schiaffo alla miseria»
Paola Silvi
◗
La statua sottaccusa e il capogruppo del Pdl Giacomo Zito 2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. «L'amministrazione comunale finanzia con 20mila euro l'acquisto di una statua. Una scelta che può essere benissimo letta come uno "schiaffo alla miseria"». Giacomo Zito e Domenico Pandolfi, capogruppo e consigliere del Pdl, non usano mezzi termini. Si domandano se sia giusto o meno, se sia necessario o meno, scommettere sulla cultura in un momento di crisi economica generalizzata. Al centro della scena la "Passarola" o macchina volante, costruita con materiale riciclato dallo scultore César Molina per omaggiare il premio nobel José Saramago. L'opera, inaugurata a metà luglio e ancorata nel cortile del Centrum Sete Sòis Sete Luas, sembra che stia per spiccare il volo e solcare altri lidi. «L'intenzione - aggiunge Zito - è quella di spostare la statua sul Piazzone e proprio questo trasferimento ci ha offerto l'occasione per riflettere sugli indirizzi politici della giunta. In un panorama estremamente difficile per le finanze pubbliche, con un nuovo governo che chiede sacrifici a tutti facendo lievitare i costi dei beni necessari come i carburanti, reintroducendo l'Ici sulla prima casa e aumentando i pur necessari tagli agli enti locali, il nostro Comune, anziché studiare sistemi per ridurre la spesa e pesare di meno sulle tasche dei cittadini, sceglie di destinare ulteriori risorse ad abbellimenti artistici sicuramente non essenziali e che dovrebbero semmai essere promossi tramite sponsorizzazioni a costo zero». Insomma, nel mirino una decisione che Zito non manca di definire "alquanto discutibile". «Al di là del valore artistico dell'opera - entra nel merito - e dell'importo certamente non di vitale importanza, riteniamo opportuno che l'amministrazione rinunci a questa scelta utilizzando quei 20mila euro per politiche di reale sostegno agli ultimi». Per niente sorpreso da una polemica "fine a se stessa e sterile", il sindaco Simone Millozzi difende l'importanza della cultura per la crescita e lo sviluppo della città. «L'acquisto di "Passarola" - spiega il primo cittadino - è stato sponsorizzato anche da aziende private, fra tutte Geofor, che hanno partecipato alla realizzazione della statua. Statua che catalizza l'attenzione sull'ambiente, sulla cultura e sull'arte. Da un partito che ritiene che con la cultura non si mangi, era naturale che arrivasse una tale critica. Noi invece crediamo che questi aspetti siano un valore aggiunto. Una città senza teatro, senza centri ricreativi e artistici (sto pensando anche all'Otello Cirri, a Futuramente e al Teatro Era) è una città povera, che non ha prospettive». E c'è di più. «Questi 20mila euro sono spese sul capitolo investimenti e non su quello della spesa corrente. Non hanno dunque niente a che vedere - conclude - con gli aiuti agli indigenti. Tanto più che le risorse dedicate ai bisognosi, sono invece aumentate in bilancio, ad ulteriore dimostrazione dell'interesse per le fasce sociali più deboli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
