Trasporti
«Stai calma», e giù con le botte
Sabrina Chiellini
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Lesterno della casa della signora che è stata picchiata durante il furto subìto in casa Il racconto della novantenne aggredita in casa da tre uomini
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CASCINA. «Guardavo la televisione e cucivo. Non li ho sentiti entrare in casa. All'improvviso me li sono trovati addosso. Erano tre uomini incappucciati. Mentre mi picchiavano uno mi diceva "Stai calma, non ti facciamo niente"». E giù botte fino a lussare la mandibola alla pensionata aggredita. Ada Vanni, 91 anni, è ora ricoverata all'ospedale di Cisanello dove è stata trasportata dopo l'aggressione. Nonostante lo spavento e i traumi dovuti alle percosse, l'anziana non ha perso la sua solita lucidità e la voglia di riprendere al più presto la vita di sempre. Ha un occhio nero, conseguenza delle botte ricevute, e la mandibola dolorante. «All'inizio non riuscivo a parlare - racconta, sotto lo sguardo affettuoso di due familiari - sono uscita di casa appena sono andati via. Ho chiesto aiuto a un passante ma non riuscivo a parlare. Avevo un dolore fortissimo alla bocca. Ho fermato un uomo e quando mi ha chiesto cosa mi era successo gli ho scritto su un biglietto che mi avevano picchiato i ladri». La pensionata ha poi attivato il salvavita collegato con la Misericordia. Dopo sono arrivati i vicini di casa e i carabinieri. Ada è salita con le sue gambe sull'ambulanza anche se era piuttosto malconcia. «Mi sono accorta che i tre erano in casa quando ormai era troppo tardi, sono passati da una porta a vetro. Uno ha cominciato a picchiarmi, gli altri due giravano per le stanze. Non so cosa pensavano di trovare. In casa non c'era niente, penso che non siano riusciti a trovare un granché». La pensionata abita da sola in via della Pietra. È abituata a cavarsela in tante situazioni, nonostante l'età guida la macchina, è indipendente. E anche durante i momenti dell'aggressione ha cercato di mettere in fuga quei tre. «Sono scappati dopo che ho tirato giù il passamontagna a uno di loro - racconta l'anziana, seduta su una poltrona della camera dell'ospedale -. Uno era italiano, gli altri non saprei. E non penso che potrei riconoscerli tanta è stata la paura in quei momenti». In casa della donna aggredita i malviventi hanno lasciato un coltello che è stato sequestrato dai carabinieri che si occupano delle indagini. Sembra - ma è tutto da verificare - che i vicini avessero visto tre balordi aggirarsi in via della Pietra ma nessuno ha pensato di segnalarli alle forze dell'ordine. Nei giorni scorsi nella stessa strada ci sono stati alcuni furti sulle auto in sosta. Uno compiuto dopo avere lanciato una pietra per sfondare un finestrino del veicolo. Sempre l'altra sera i ladri hanno cercato di entrare in un appartamento anche in via dei Donatori di Sangue.
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