Italia
Laboratorio diventato eccellenza
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Tecnici di laboratorio al lavoro all’interno dell’ospedale LottiAl "Lotti" prelievi da tutta la provincia: 4 milioni di esami in un anno
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PONTEDERA. Quattro milioni di esami effettuati in un anno, costi ridotti e tempi di risposta sempre più brevi. Il laboratorio di analisi dell'ospedale Lotti, unico per tutta l'Asl 5 di Pisa, è una delle eccellenze del presidio cittadino e si colloca a livelli medio-alti anche in ambito nazionale per l'efficenza raggiunta grazie a un nuovo modello organizzativo attuato nel 2010 ed entrato a pieno regime quest'anno. «Nel nostro laboratorio la tecnologia a disposizione - dice il direttore, il dottor Fabio Bonini - ci consente di dare risposte ai pazienti in tempi molto brevi. Il 90-95% delle analisi viene refertato nell'arco della giornata di lavoro». Il laboratorio del Lotti dal 2010 è diventato di riferimento in ambito provinciale, vale a dire che raccoglie i prelievi di sangue effettuati in tutte le strutture dell'area pisana. Il modello organizzativo adottato, seguendo indicazioni che sono regionali, ha permesso di raddoppiare la produttività con un minor numero di personale a partire dal 2007 quando è iniziato l'iter per arrivare ad un laboratorio unico. Si sono inoltre aggiunte le attività connesse agli screening di prevenzione per i tumori al collo dell'utero e al colon e gli esami del pap-test. «Per raggiungere questi risultati - spiega ancora il dottor Bonini - ci ha aiutato anche la tecnologia, oltre al fatto che il personale ha partecipato attivamente al processo di cambiamento e si è creato un clima di collaborazione». Le provette con il sangue vengono trasportate a Pontedera secondo le indicazioni della direzione aziendale e secondo quanto prevede il progetto di una rete virtuale unica dei laboratori. I tecnici di laboratorio le prendono in consegna e le collocano all'inizio di una sorta di catena di lavoro che li smista ai vari strumenti: il tutto monitorato da una consolle di controllo. Nel laboratorio del Lotti lavorano ventiquattro tecnici che garantiscono una copertura del servizio notte e giorno, oltre a otto dirigenti, un direttore, tre ausiliari e sei persone che si occupano delle attività di front-office e segreteria. «Dal punto di vista economico c'è stato un risparmio sul costo degli esami che con l'automatizzazione del processo è passato a 0,76 centesimi contro un euro e 15 centesimi della precedente gestione (2008)». A Pontedera siamo anche i referenti - spiegano ancora dall'Asl - per i test su alcol e droghe nelle urine. «Ringrazio il personale - aggiunge il dottor Bonini che lavora nella sanità da 37 anni - per l'impegno con cui lavora e per lo spirito di appartenenza che si è creato. C'è un lavoro di equipe pure con la direzione aziendale, le Società della Salute e i distretti. È anche per questo che il nostro servizio funziona bene. La riorganizzazione è stata completata l'anno scorso e quest'anno siamo a regime. L'obiettivo è quello di lavorare sempre di più in rete per le attività diagnostiche anche con l'azienda ospedaliera».
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