Sicurezza
Domani si inaugura la nuova e unica bottega calzolaia del Colle. Laugurio dellinsegnante di lettere
Giuliana, l'odore del cuoio e il ricordo della prof
Riccardo Rinaldi
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La sede della bottega 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Ci siamo. Domani alle 18 ci sarà il brindisi della nuova, ed anche, unica bottega calzolaia di Volterra. La saracinesca verrà tirata su da lunedì, ma domani si potrà sbirciare, ascoltando un po' di musica dal vivo. Il merito della nuova vita dell'antico mestiere va a Giuliana Tridenti. A 50 anni questa pomarancina, dopo un tirocinio di 6 mesi dall'ultimo calzolaio che poi ha chiuso i battenti, Elio, si rimette in gioco puntando oltre che sulla calzoleria anche sulle lavorazioni in pelle. Un "in bocca al lupo" speciale arriva dalla vecchia prof di lettere di S. Dalmazio, Rita Guidugli, amica trentennale di Giuliana che ha condiviso l'arrivo in Alta Valdicecina. Il pensiero corre allo zio di lei, «zio Rino, che dalla Sicilia veniva a trovare i parenti al podere; era un ciabattino, adorava ogni tipo di calzature, dalle ciabatte da casa agli scarponi pieni di mota, usati nei campi. Sicuramente è cominciata da lì, la storia di Giuli, la calzolaia». Gli anni sono passati, «lei ha continuato la sua vita, ha fatto vari lavori, ma nella sua testa, il lavoro del calzolaio era sempre lì». Si arriva ai giorni nostri, quando Giuliana racconta a Rita come «la pelle, l'odore del cuoio, il deschetto, i chiodini e le persone che frequentano la bottega di Elio hanno un fascino particolare, raccontano cose vecchie, parlano di persone che non ci sono più e di storie che sembrano uscire dalla nebbia, che, qualche volta ricopre la valle e Volterra è lì con i suoi palazzi che spuntano e tutto sembra senza tempo».
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