Il Tirreno

Pontedera

"Di razza umana", una mostra interattiva contro il razzismo

Guido Bini
"Di razza umana", una mostra interattiva contro il razzismo

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Da due anni in giro per la Toscana e da oggi a Cascina, "Di razza umana", strumenti per diseducare al razzismo" più che una mostra è un'esperienza interattiva. Attraverso video, documenti storici e parti dialogate con attori, ai visitatori viene chiesto di calarsi nel ruolo degli immigrati. Per capire fino in fondo, quasi vivendolo sulla propria pelle, cosa significhi partire da zero in una terra straniera.

"Di razza umana", promossa dalla Unicoop Firenze e realizzata dalla cooperativa Meta, sarà a Cascina fino al 22 dicembre, ospitata negli spazi del centro "Peppino Impastato" di via Pascoli. Principalmente si rivolge ai bambini delle scuole, che la visiteranno la mattina, ma anche agli adulti, con molte associazioni del territorio già prenotate, per farla visitare ai propri soci nel pomeriggio. «Lo scopo - ci spiega Claudio Vanni responsabile delle relazione di Unicoop Firenze - è quello di far vivere un'esperienza diretta, a tratti anche cruda, sulla condizione di immigrato. Partendo dall'immigrazione italiana dei secoli scorsi, arriviamo a quella che viviamo oggi in Italia per far capire come i problemi siano sempre gli stessi e che per affrontarli non servono reazioni istintive di rigetto, ma una convinta disponibilità alla comprensione e all'accoglienza».

Il titolo di questa mostra "interattiva" prende spunto da quanto scrisse Albert Einsten nel 1933, rispondendo al questionario che gli Stati Uniti sottoponevano a tutti gli immigrati. Alla domanda "Razza di appartenenza?" il già premio nobel tedesco rispose "Umana". «Tra i documenti di ieri e di oggi - aggiunge ancora Vanni - viene mostrato anche un servizio recentemente trasmesso da molti telegiornali, su una manifestazione di protesta di alcuni minatori inglesi. Il motivo della protesta? La presenza di lavoratori italiani, accusati di scarsa pulizia e di essere arrivati in Inghilterra per rubare loro il lavoro».

"Di razza umana" a Cascina è coordinata, per la cooperativa Meta, da Ernesto Guglielminetti, mentre gli attori sono Carlo Scorrano e Teresa Occhipinti. Il percorso interattivo è stato curato da Silvana Di Bella e Dontatella Bidini, le foto sono di Emanuele Caposciutti, la grafica di Andrea e Luigi Gori, la ricerca di immagini e video ad opera di Elena Dal Sasso.

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