Il dolore
Caprioli e cinghiali in strada triplicati gli incidenti Ecco le zone più pericolose
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Un capriolo vittima di un incidente con un motociclista Regionale 68 e Sarzanese Valdera in testa: 450 le denunce presentate Dalla Provincia: «Moderare la velocità in alcuni tratti e in certe ore»
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PONTEDERA. La mattina presto e la sera. Sulle strade il pericolo d'incrociare caprioli e cinghiali si moltiplica, con incidenti triplicati nell'arco di dieci anni. «È un dovere oltre che un principio di sicurezza personale moderare la velocità in certi tratti stradali e in certe ore, dove e quando il rischio di attraversamento si fa più alto - consiglia l'assessore provinciale alla difesa della fauna Giacomo Sanavio -, per salvaguardare la propria incolumità e la stessa fauna». La 68 della Valdicecina, la 439 Sarzanese Valdera e la 13 del Commercio sono le strade dove gli incidenti in cui sono coinvolti animali selvatici avvengono con maggiore frequenza. E considerando le due specie più interessate, avvengono prevalentemente la mattina presto o la sera con caprioli e di notte con i cinghiali. La Provincia di Pisa ha registrato circa 450 denunce di incidente, come risulta dagli archivi dell'amministrazione, relativi al periodo compreso tra l'1 gennaio 1999 e il 21 ottobre 2010. «Ma l'andamento delle denunce degli ultimi anni appare in crescita, con il 2009 che ha fatto registrare il triplo delle denunce rispetto al 1999», sottolinea Vito Mazzarone, responsabile dell'ufficio difesa fauna della Provincia di Pisa. I comuni con più denunce sono Volterra, Lajatico, Lari e Montecatini Valdicecina. Ma quelli con più alto livello di incidentalità, ovvero il numero di incidenti ogni 100 chilometri, sono Lajatico, Ponsacco, Lari e Guardistallo. Mentre la zona costiera della provincia presenta denunce relative ad incidenti con daini in corrispondenza del Parco di San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli. Le strade dove il rischio è più alto sono anche le più estese in provincia: la Sr 68 della Valdicecina e la Sr 439 Sarzanese Valdera. A seguire la provinciale 13 del Commercio e la provinciale 11 delle Colline per Legoli. Le specie cinghiale e capriolo costituiscono la gran parte delle denunce riguardanti il territorio provinciale, rispettivamente il 58% e il 28%. Seguono il daino (6%), le altre specie, 4% complessivo per cervo, fagiano, volpe, istrice, tasso, lepre e puzzola, e gli animali non identificati (4%). «Non è possibile prevedere i luoghi esatti di attraversamento della fauna selvatica, ma dagli elementi disponibili si possono individuare i tratti stradali a maggior rischio di incontro», afferma Mazzarone. La Provincia, dal 2007, ha predisposto un'adeguata modulistica relativa alle denunce di sinistri in cui sia stata coinvolta fauna selvatica. Il modulo di denuncia, scaricabile dal sito internet www.provincia.pisa.it, prevede dei campi da riempiere relativi al luogo preciso del sinistro, alla specie coinvolta, all'orario e ad altre informazioni. «La corretta indicazione di tali informazioni - conclude Vito Mazzarone - è condizione indispensabile, tra l'altro, per adire ad eventuali richieste di indennizzo».
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