Il Tirreno

Pontedera

Sindacalista dell’Ugl, dipendente della Metalplastic

Reintegrato al lavoro dopo il licenziamento

S. C.
La sede della Metalplastic
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La sede della Metalplastic

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 PONTEDERA. Potrà tornare al lavoro, all'azienda Metalplastic di Pontedera, un operaio rappresentante del sindacato Ugl, Giuseppe Ghilarducci, licenziato lo scorso giugno dal datore di lavoro che ora si è accordato - in sede di concilazione sindacale nella sede dell'Unione industriali - con l'operaio per reintegrarlo in fabbrica. A darne notizia è lo stesso Giorgio Simoncini dell'Ugl, soddisfatto dell'esito della vertenza.  Ghilarducci, nei mesi scorsi, aveva avviato una causa di lavoro davanti al tribunale di Pisa per il riconoscimento del premio di produzione quantificato in circa 1.500 euro. Nel frattempo il dipendente era però stato licenziato in tronco da Metalplastic per "giusta causa", come riportava la lettera di licenziamento, sostenendo che l'operaio aveva abbandonato in alcune occasioni il posto di lavoro, come addetto alle presse. Un licenziamento immediatamente contestato dal sindacato. Lo stesso Simoncini, segretario provinciale, aveva richiesto l'intervento dell'Asl, in particolare della Medicina del lavoro, per verificare se l'azienda era in regola per quanto riguarda la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. «Controlli da cui sarebbero emerse situazioni di irregolarità - dice Simoncini - sanate dall'azienda, dopo la nostra segnalazione».  Sono quindi iniziate lunghe trattative per definire le due vertenze. L'operaio ritenendo di essere stato licenziato con un pretesto si è opposto al licenziamento contestandolo in tutte le sedi possibili.  In questi giorni è stato trovato un accordo. Ghilarducci è stata reintegrato al lavoro a partire dall'11 luglio scorso (data da cui iniziava il licenziamento) con il pagamento degli stipendi e di altri emolumenti arretrati con i contributi previdenziali dovuti.  Al tempo stesso il dipendente ha rinunciato a ogni azione ricollegabile al licenziamento, compresa quella promossa per vedersi riconoscere il premio produzione.  «Probabilmente tanti problemi questo operaio li ha avuti anche per la sua appartenenza al nostro sindacato - spiega Simoncini - ma siamo soddisfatti che alla fine sia stata percorsa la strada della mediazione. Il dipendente riceverà anche le somme arretrate che gli spettano per i mesi in cui era scattato il licenziamento in tronco».

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