Il Tirreno

Pontedera

In collina niente pannelli solari

L’impianto Ettaro di cielo lungo la provinciale Fila; in alto a destra il sindaco Silvano Crecchi
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L’impianto Ettaro di cielo lungo la provinciale Fila; in alto a destra il sindaco Silvano Crecchi

Peccioli, il regolamento comunale supera l'esame dei giudici amministrativi

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 PECCIOLI. Niente specchi in collina, ma solo nelle aree che corrono lungo la provinciale Fila. Passa la linea Peccioli. L'amministrazione comunale incassa il plauso del Tribunale amministrativo regionale per la scelta di limitare le zone destinate a impianti di energia rinnovabile.  Nelle stanze del municipio c'è soddisfazione per la sentenza con cui il Tar ha bocciato il ricorso della Delca Ambiente Spa, che puntava a realizzare un campo di specchi fotovoltaici da 10 megawatt in un'area preclusa dalla variante al regolamento urbanistico.  «C'è soddisfazione per il pronunciamento del giudice amministrativo con il quale si sancisce la lungimiranza e tempestività con cui il Comune ha agito sugli strumenti urbanistici per tutelare e salvaguardare il territorio di pregio, come è l'ambito collinare, rispetto all'installazione di impianti fotovoltaici». È quanto sostiene il sindaco di Peccioli Silvano Crecchi. Che aggiunge: «Giudico la sentenza molto significativa perché è entrata particolarmente nel merito della questione riconoscendo la possibilità e anche l'opportunità che lo strumento urbanistico di competenza comunale possa conseguire una virtuosa sintesi tra l'interesse dell'impresa, l'obiettivo di potenziare lo sfruttamento di fonti rinnovabili per la produzione di energia e l'interesse paesaggistico».  A Peccioli il regolamento prevede che l'installazione degli impianti sia limitata alla pianura, lungo la strada provinciale Fila, mentre in collina sono ammessi solo pannelli per una potenza fino a 3 chilowatt. Nessun divieto generalizzato, ma una scelta che per il giudice amministrativo «ha fatto una sintesi tra contrapposti interessi, con una ridotta compromissione dell'interesse paesaggistico». Una scelta di tutela del paesaggio rurale che per il Tar è assolutamente «legittima».  Il Comune di Peccioli è stato il primo in provincia ad avere individuato aree specificamente destinate a impianti per energia rinnovabile. Questo è avvenuto, nel caso impianti fotovoltaici, stabilendo tre aspetti fondamentali, come spiega il sindaco, Silvano Crecchi: «Per prima cosa abbiamo pensato alla salvaguardia degli ambiti collinari. Sono state individuate aree di pianura lungo un asse stradale su cui oggi si attestano diverse infrastrutture».  Il territorio agricolo pecciolese, ha mantenuto, soprattutto negli ambiti collinari, inalterato un significativo carattere di ruralità che restituisce, ancora oggi, attraverso il disegno del sistema stradale e degli edifici, l'immagine storicizzata dello sfruttamento mezzadrile dei suoli. «Si è voluto con convinzione evidenziare, come aspetto fondamentale, la storia degli ambiti agricoli - aggiunge il sindaco - per come il lavoro dell'uomo ha determinato e determina il disegno dello spazio rurale attraverso precise regole di giacitura per creare l'orditura dei campi strutturata dentro le masse colturali con viabilità poderali, fossati, edifici e aie, sempre con un carattere di continuità con le trasformazioni del passato».  Sovrapporre a tutto questo, nel caso del fotovoltaico una sorta di "lenzuolo tecncologico" è l'operazione meno compatibile con i principi di conservazione e sviluppo del patrimonio rurale esistente e futuro, secondo gli amministratori pecciolesi. Scelta che è condivisa dai giudici amministrativi. M.M.

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