Attenzione
Imu, oltre settemila le abitazioni interessate
Sono le prime case in città: per le altre 5mila aliquote più pesanti
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PONTEDERA. Chi non la pagava, oramai da cinque anni, si vedrà "togliere" dalle proprie tasche in media dai 250 ai trecento euro. Tanto pesa, detrazioni a parte, mediamente l'imposta sulla casa. A conti fatti, rispetto all'ultima Ici versata, il peso procapite, sarà di circa settanta euro. Ma quante famiglie tocca, la manovra Monti sulle abitazioni. Chi è interessato all'Imu - così si chiamerà, in sigla, l'imosta che prende il posto dell'Ici? Le abitazioni che sono censite nel territorio comunale di Ponyedera sono 13.408. Quelle segnalate come prima casa - o meglio, come abitazione principale - sono 7745. Le altre, quindi 5.663, sono seconde o terze case. Oppure appartengon oa categorie che non erano state privilegiate con l'abolizione dell'Ici, decisa anni fa da Berlusconi. Ad esempio le tredici case signorili o le cinque classificate come ville oppure i 182 villini. Complessivamente, le case di Pontedera producono una rendita di poco inferiore ai diecimilioni di euro: 9.521.864 è la cifra esatta. Se partiamo da questa cifra, ferme restando le aliquote e i parametri che il decreto Salva Italia ha previsto per la riapplicazione dell'imposta sulla casa, la "rivalutazione" dovrebbe portare almeno un altro trenta per cento di incasso. Nel caso specifico 2 milioni e poco più di ottocentomila euro. Una grossa fetta di rendita, però, deriva anche da altre tipologie di unità immobiliari, che portano risorse alle casse del Comune: riguardano i negozi e le botteghe; ma anche i fabbricati che sono adibiti ad attività industriale e quelli, che, invece, come loro destinazione d'uso hanno l'attività commerciale.
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