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Espropri, nuovo errore Il Comune dovrà pagare altri 450mila euro
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Il sindaco di Cascina, Alessio Antonelli e un impianto sportivo del Cascinese Lo stabilisce una sentenza della Corte d'appello Nell'area sorgeranno alcuni impianti sportivi
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CASCINA. Dopo l'errore nella procedura per l'esproprio di un terreno nell'area Peep di Cascina, costato al Comune circa 200mila euro in più rispetto a quelli pagati inizialmente, un'altra procedura di esproprio si è conclusa con una condanna sfavorevole per il Comune. Riguarda un'area di circa 7mila metri quadrati espropriata nel marzo 2007 per realizzare un parco sportivo a Cascina ovest. La sentenza della corte d'appello di Firenze è di alcuni mesi fa. Il Comune ha deciso di non ricorrere in Cassazione. «Procedere oltre sarebbe esporre il Comune ad ulteriori spese - ha spiegato il sindaco Alessio Antonelli - pensiamo di mettere a disposizione l'area delle associazioni sportive e dei privati così da realizzare impianti sportivi con project financing che saranno gestiti per trent'anni da chi li realizzerà». L'indennità provvisoria determinata dal Comune e non accettata dai proprietari era stata di circa 57mila euro. La cifra secondo la commissione provinciale espropri era congrua. E la stessa commissione aveva valutato l'area circa 21mila euro. I terreni però erano edificabili e destinati ad accogliere impianti sportivi realizzati dal Comune e con un piano attuativo di iniziativa privata (previa concessione da parte del Comune del diritto di superficie). I proprietari hanno quindi citato in giudizio il Comune di Cascina ritenendo che quei terreni avessero un valore molto più elevato, di circa 86 euro al metro quadrato (valore stabilito dal Comune per richiedere il pagamento dell'Ici). Il tribunale ha dato ragione ai proprietari. A loro ora il Comune dovrà pagare circa 453mila euro a cui dovranno essere aggiunte le spese processuali. Di questa storia si era già parlato durante la campagna elettorale alle ultime amministrative dello scorso giugno. Allora l'amministrazione aveva preso tempo per valutare il da farsi. Nel frattempo, su consiglio di un legale, è stato deciso di riconoscere l'errore e di mettere mano al portafoglio. «Sono due casi diversi - spiega il sindaco - per quello che riguarda il Peep c'è stato un errore formale da parte di chi ha fatto l'esproprio. In questo caso invece il tribunale ha riconosciuto all'area espropriataun valore diverso da quello stimato dagli uffici».
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