Gioco
Cittadini uniti sul web contro la censura Nasce Radio Volterra
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La giornata contro la censura organizzata da Biiip 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Benvenuti su Radio Volterra Web. Nasce così la piazza virtuale degli internauti del colle etrusco. Creato alle 9 di ieri mattina, il gruppo conta già 32 membri ma è destinato a crescere vertiginosamente, anche perché lo scopo che si propone, come gli stessi ideatori dichiarano è proprio quello di «costituire una - piazza virtuale - aperta a tutti, per favorire l'informazione, il dibattito, i problemi, il confronto su temi di pubblico interesse riguardanti il territorio». L'idea del gruppo trasversale è del volterrano Alessandro Raffa che in una discussione condivisa sul social-network Facebook ha permesso la creazione di questo agorà. Amministratore, oltre che fondatore è Mitia Santini, dipendente della Cpt e impegnato nei problemi del trasporto pubblico nel Volterrano. Questo il suo commento di benvenuto: «la comunità volterrana presente su facebook è in costante aumento, e la possibilità di riunire tutti i volterrani all'interno di un gruppo è suggestiva. Tutti possono pubblicare contenuti: esprimere la propria opinione su temi di attualità, segnalare eventi, problemi e/o proporre soluzioni, avanzare idee, comunicare notizie di pubblico interesse. Sarà una bellissima espressione di democrazia e una possibilità per socializzare». Insomma, riunire tutta quella miriade di gruppi, pagine e fogli di discussione che affollano il web sotto un unico grande tazebao che dia voce a tutti a tutti i volterrani e non solo. La spiegazione del nome spetta sempre a Santini, anche perché proprio a lui si deve la paternità del nome. «Perché mi da un senso di libertà la parola radio. Per tutto quello che hanno contribuito in momenti particolari del nostro paese, mi riferisco alle prime radio libere o al ruolo civile che hanno avuto durante le guerre. Le radio non solo come confronto e dibattito ma anche come strumento di informazione utile per il cittadino. Infine, - conclude Mitia- perché accostando radio e web è come se si unisse il nostro passato con la tecnologia del futuro e dell'informazione». R.R.
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