Il Tirreno

Pontedera

«Questa manovra non ha alcun riguardo per i Comuni»

Emilio Chiorazzo
Simone Millozzi
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Simone Millozzi

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 PONTEDERA. «Siamo alle solite, un'altra manovra che colpisce solo le fasce deboli. Questo, ormai, è chiaro a tutti». Simone Millozzi, sindaco di Pontedera, non ha mezzi termini. Il suo giudizio, sul decreto che lo stesso Mario Monti ha battezzato "Salva Italia" non ha opinioni positive. «Gli Enti locali subiranno un ulteriore taglio - dice il primo cittadino di Pontedera - di un miliardo e mezzo. Nella manovra non vedo alcuna misura per la crescita. Se andiamo avanti di questo passo, i Comuni saranno costretti a chiudere. Ho contestato, apertamente, in passato, le decisioni che Silvio Berlusconi ha preso con le sue manovre e anche questa manovra è dello stesso segno». Certo, sottolinea il sindaco, qualche eccezione c'è. Fa riferimento alla sanità e al trasporto pubblico che, nelle intenzioni del presidente del consiglio, non dovranno essere toccati dai tagli. «Ma non c'è alcuna attenzione agli enti locali - prosegue - Nessuna misura di supporto. Manca una patrimoniale. In questo paese non si riesce a toccare quel dieci per cento dei cittadini che detengono il cinquanta per cento della ricchezza. Un modo deve pur esserci, per colpire quelle persone che non pagano mai gli effetti della crisi».  È arrabbiato, deluso. E' in una fase delicata: sta varando, insieme al suo assessore, Marco Papiani, le ultime misure per redarre il bilancio preventivo per il 2012. E' la manovra economica del Comune. Che si presenta con tante incognite. A cominciare dall'Ici, oggi Imu, che verrà incassata dallo Stato direttamente. Ai Comuni rimane un margine di manovra, una percentuale di aumento (ma può essere anche di riduzione). «C'è da capire - conclude il primo cittadino di Pontedera - come si comporterà il govenro ocn i Comuni, se quei soldi che fino a oggi ci venivano trasferiti per il mancato introito dell'Ici, adesso che cambia nome e modalità di calcolo, saranno dati agli enti locali con i conseguenti aumenti oppure se, tutto finirà nelle casse centrali». Di certo c'è che ancora una volta i bilanci comunali saranno fatti a suono di tagli e di ristrettezze.

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