La manifestazione
Stamani presidio dei comitati mentre è in corso lassemblea dei sindaci
«No all'acqua privatizzata»
◗
Lesultanza del Comitato per lacqua pubblica dopo lesito del referendum di giugno 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. I comitati per il mantenimento dell'acqua sotto la proprietà pubblica scendono nuovamente in piazza e stamani, a partire dalle 10, saranno con un presidio davanti alla Casa Culturale di San Miniato Basso (in via Pizzigoni), dove si riunisce l'assemblea dei sindaci dell'Ato 2 Basso Valdarno. «A meno di un mese dalla scomparsa degli Ambiti territoriali ottimali e da un indirizzo espresso dalla Regione Toscana di integrazione in un Ato unico di 285 comuni per il servizio idrico, nella prospettiva di un gestore unico quanto più lontano possibile da quella democrazia partecipata dell'acqua richiesta con un referendum da 26 milioni di persone, l'ordine del giorno di convocazione urgente dell'assemblea dei sindaci dell'Ato 2 Basso Valdarno provoca rabbia, sdegno e indignazione in tutti coloro che hanno a cuore la democrazia». È questo lo sfogo dei comitati, che, dopo un referendum popolare che ha visto la partecipazione della stragrande maggioranza dei cittadini di tutti comuni dell'Ato che hanno votato contro la privatizzazione del servizio idrico, si vedono ora proporre la revisione del piano d'ambito in vista di nuovi aumenti tariffari e la proroga di ben 5 anni della concessione per la gestione del servizio idrico a Acque spa, passando così dai 20 già concessi a 25 anni di gestione privatizzata. «Saremo presenti a San Miniato Basso - si afferma dai comitati per l'acqua pubblica - per chiedere ai sindaci di rispettare l'esito referendario. Nessuno è padrone dell'acqua, nemmeno i sindaci, perché l'acqua è di tutti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
